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Castelnovo, riprendono gli scavi archeologici a Campo Pianelli: visite guidate per scoprire il luogo dove affondano le radici della comunità di Castelnovo e dell’Appennino



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Castelnovo, riprendono gli scavi archeologici a Campo Pianelli: visite guidate per scoprire il luogo dove affondano le radici della comunità di Castelnovo e dell’AppenninoDopo anni di attesa tornano gli scavi archeologici a Campo Pianelli, ai piedi della Pietra di Bismantova, uno dei siti preistorici più importanti dell’Appennino reggiano. La nuova campagna di ricerca, promossa dall’Università di Bologna e diretta dal professor Claudio Cavazzuti, segna un momento di grande rilievo per la conoscenza della storia più antica del territorio e apre nuovamente al pubblico la possibilità di visitare il cantiere archeologico accompagnato dagli studiosi.

Il sito di Campo Pianelli rappresenta uno dei luoghi fondativi della comunità di Castelnovo ne’ Monti e dell’intero Appennino reggiano. Qui, dalla fine dell’Ottocento, si sono susseguite importanti campagne di scavo a partire dalle prime indagini condotte dal grande archeologo Gaetano Chierici. Oggi la ripresa delle attività di ricerca apre una nuova stagione di studi su un’area che continua a restituire testimonianze fondamentali per ricostruire la preistoria dell’Emilia.

Le prime settimane di lavoro stanno già offrendo risultati di grande interesse scientifico. Le indagini stanno riportando alla luce importanti testimonianze delle più antiche frequentazioni del sito, con evidenze risalenti all’Età del Rame (circa 2.300 a.C.), confermando il ruolo strategico di Campo Pianelli lungo le vie di collegamento tra la Pianura Padana e il versante tirrenico. Il sito conserva inoltre una lunga sequenza di occupazione che attraversa l’Età del Bronzo e le epoche successive, facendo della Pietra di Bismantova uno dei luoghi chiave per comprendere l’evoluzione del popolamento dell’Appennino emiliano.

“La ripresa degli scavi a Campo Pianelli è una bellissima notizia per tutta la nostra comunità – afferma l’assessora a promozione del territorio e sostenibilità, Silvia Dallaporta –. Parliamo di un luogo che custodisce le radici più profonde della storia di Castelnovo e dell’Appennino, un patrimonio che appartiene a tutti noi. Qui si sono succedute generazioni di studiosi, da Gaetano Chierici fino alle campagne dirette da James Tirabassi, l’ultima nel 2012, e oggi siamo felici che questa importante attività di ricerca possa riprendere grazie all’impegno dell’Università di Bologna, che ringraziamo sinceramente, così come la società ArcheoVea che si occupa della divulgazione culturale delle attività. Studiare il nostro passato significa comprendere meglio chi siamo e trasmettere alle nuove generazioni un’eredità preziosa di storia e cultura».

Per consentire ai cittadini e ai visitatori di vivere da vicino questa importante stagione di ricerca, sono state organizzate alcune visite guidate al cantiere archeologico, un’occasione rara per osservare direttamente il lavoro degli archeologi mentre riportano alla luce nuovi reperti e ricostruiscono, strato dopo strato, la storia millenaria del sito.

“Invito tutti a partecipare a queste visite – aggiunge Dallaporta – perché rappresentano un’opportunità unica per conoscere uno dei luoghi simbolo della nostra identità. Abbiamo la fortuna di vivere in un territorio ricchissimo di storia, cultura e paesaggio: valorizzarlo significa renderlo sempre più conosciuto e apprezzato, anche attraverso la ricerca scientifica e la divulgazione”.

L’esperienza prenderà il via dal parcheggio del cimitero di Castelnovo, da cui i partecipanti raggiungeranno a piedi l’area archeologica accompagnati da Guide Ambientali Escursionistiche. Il percorso, della durata di circa 40 minuti e privo di particolari difficoltà, consentirà di visitare il Parco Archeologico di Campo Pianelli, dove sono esposte ricostruzioni e fedeli repliche dei principali reperti provenienti dalla celebre necropoli dell’Età del Bronzo Finale (circa 1.000 a.C.). La visita proseguirà poi fino al cantiere di scavo, dove gli archeologi dell’Università di Bologna illustreranno le metodologie di ricerca, i reperti rinvenuti e le più recenti scoperte emerse dalla campagna in corso.

L’iniziativa rientra nel programma di valorizzazione dell’area archeologica di Campo Pianelli affidata ad ArcheoVea Impresa Culturale ed è realizzata con il patrocinio del Comune di Castelnovo. Le attività sono state rese possibili anche grazie al contributo del CAI Bismantova, che ha collaborato alla manutenzione del sito.

Le visite partiranno dal parcheggio del cimitero nelle seguenti date: sabato 18 luglio alle ore 9.30, mercoledì 22 luglio alle ore 9.30, sabato 25 luglio alle ore 9.30 e mercoledì 29 luglio alle ore 16. Si consigliano scarpe da trekking o comunque comode, abbigliamento sportivo, cappellino e una scorta d’acqua. La partecipazione ha un costo di 5 euro ed è obbligatoria la prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni: archeotrekking@archeovea.it – tel. 349 1581929.

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