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Bologna: sottoposti a fermo di polizia giudiziaria i 3 presunti responsabili dell’incendio in via Amendola



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Bologna: sottoposti a fermo di polizia giudiziaria i 3 presunti responsabili dell’incendio in via AmendolaLa notte del 3 luglio, la Polizia di Stato di Bologna è intervenuta in Via Amendola intorno alle 2:10 per un incendio che ha distrutto 13 scooter e 3 biciclette, propagandosi agli edifici vicini. Sul posto sono accorsi prontamente gli Agenti della Polizia Ferroviaria e cinque squadre dei Vigili del Fuoco, che hanno impiegato oltre due ore per spegnere le fiamme, evacuando tempestivamente gli stabili interessati. Immediatamente dopo l‘incidente, la Polizia di Stato di Bologna ha avviato un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bologna che, nel giro di poche ore, ha portato all‘identificazione di tre sospetti di origine tunisina nati rispettivamente nel 2001, 1996 e 1972.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile hanno rivelato che l’intero episodio è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Poco prima delle 2 del mattino, i tre uomini erano seduti su un materasso abbandonato sotto un portico in Via Amendola, parlando tra loro. Dopo essersi spostati di pochi metri senza una precisa direzione, uno di essi è tornato al materasso, ha estratto un accendino e ha appiccato il fuoco, mentre gli altri due osservavano e controllavano leventuale arrivo di persone.

Dopo aver acceso il rogo, i tre non si sono allontanati subito, ma hanno atteso che il fuoco si propagasse su tutto il materasso, per poi dirigersi con calma verso la stazione centrale di Bologna. Nel giro di pochi minuti, le fiamme hanno raggiunto i motorini parcheggiati sotto il portico, coinvolgendo co l’intero edificio fino al settimo piano. Le telecamere comunali hanno aiutato gli agenti a ricostruire i movimenti dei sospetti fino a un bar nei pressi di viale Pietramellara.

Grazie alle immagini raccolte, gli Agenti li hanno cercati e in poco tempo li hanno trovati seduti su una panchina in piazza delle Medaglie d’Oro. Sono stati portati in Questura per l’identificazione.

Il presunto autore materiale, nato nel 2001, ha diversi precedenti per reati in materia di armi e stupefacenti, iniziati nel 2025. Inoltre, era già oggetto di un avviso orale emesso dal Questore di Bologna il 29 aprile 2026. Il cittadino del 1972 possiede precedenti per reati patrimoniali commessi in varie città del nord Italia, mentre luomo nato nel 1996 aveva alcuni precedenti per reati contro il patrimonio e questioni di immigrazione, risultando irregolare sul territorio nazionale. L’incendio ha causato gravi danni ai veicoli, alle colonne del porticato e all’edificio sovrastante, richiedendo verifiche strutturali e interventi per la messa in sicurezza. Inoltre, quattro persone, tra cui una donna incinta, sono state trasportate in ospedale per inalazione di fumo e successivamente dimesse.

Per la gravità dell’evento e il rischio creato per la pubblica sicurezza, i tre indagati sono stati arrestati per il reato di incendio doloso in concorso e sono stati portati presso la casa circondariale locale a disposizione dellAutorità Giudiziaria.

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