Nel pomeriggio di mercoledì 17 giugno, gli agenti della Squadra Volanti della Polizia di Stato di Reggio Emilia, durante un normale servizio di controllo del territorio, sono intervenuti nei pressi di un‘abitazione situata in via Martiri di Cervarolo in seguito alla segnalazione di una possibile truffa in corso tramite il metodo del “finto carabiniere”.
Tutto è iniziato nella tarda mattinata, quando un signora 89enne ha ricevuto una telefonata sul numero fisso della propria abitazione. All’altro capo del telefono c’era un uomo che si spacciava per carabiniere e che le riferiva di un grave episodio: sua figlia sarebbe stata coinvolta in un incidente stradale con omissione di soccorso. La richiesta dell’uomo era chiara e pressante: la signora avrebbe dovuto predisporre una somma in denaro o consegnare gioielli da portare in caserma come risarcimento per il sinistro. Natalina, che manifestava difficoltà nei movimenti, informava il presunto carabiniere della propria impossibilità a recarsi personalmente in caserma. L’uomo, con tono rassicurante, la tranquillizzava, affermando che un incaricato si sarebbe recato direttamente presso la sua abitazione per ritirare i beni. Durante la telefonata, il truffatore si adoperava per mantenere la signora occupata e per impedirle di contattare altre persone, dandole direttive precise su come raccogliere i gioielli e il denaro.
Nonostante ciò, la signora Natalina ha dimostrato prontezza e astuzia. Continuando a parlare col truffatore tramite il telefono cordless, si è recata nell‘appartamento accanto, dove vive la figlia. Una volta informato dell’accaduto, il nipote ha immediatamente contattato il numero di emergenza, consentendo l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine. Gli agenti della Polizia sono giunti rapidamente sul luogo e hanno sorpreso il giovane incaricato del ritiro mentre stava suonando il citofono dell’abitazione della signora Natalina. Al controllo, sul cellulare del ragazzo sono state rinvenute chiare evidenze dei contatti con il truffatore principale, che tentava di indurre la donna a consegnare i suoi beni preziosi.
Il truffatore, un 25enne, è stato identificato e condotto in Questura. Dopo la redazione degli atti, è stato arrestato con l‘accusa di tentata truffa aggravata in concorso e, su ordine dell‘Autorità Giudiziaria, trasferito presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia in attesa dell’udienza di convalida. La Polizia di Stato di Reggio Emilia coglie l’occasione per sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità di rimanere vigili di fronte a questo tipo di raggiri. Invita tutti i cittadini a non abbassare la guardia e a contattare immediatamente il numero di emergenza 112 NUE nel caso in cui ci si trovi in situazioni analoghe a quella appena descritta. L’intervento tempestivo può essere determinante per sventare queste truffe e garantire la sicurezza della collettività.

