
Si rafforza il Sistema di Emergenza territoriale 118 nell’area montana: arriva l’automedica, che sarà attiva in tutti i weekend estivi (sabato e domenica, dal 20 giugno al 13 settembre, dalle 8 alle 20) e per l’intera settimana di Ferragosto, sempre dalle 8 alle 20. L’Azienda Usl, infatti, in accordo con i Sindaci nell’ambito del Progetto Montagna, ha previsto di potenziare con la presenza di un medico uno dei propri equipaggi già presenti nell’area, e di collocarlo a Montecreto, in posizione baricentrica rispetto alle aree dell’Alto Frignano e del Cimone, che durante il periodo estivo sono meta del maggior afflusso di turisti.
In questo modo il sistema si modella e modifica il proprio assetto anche in base alle presenze turistiche e ai mutamenti delle dinamiche delle popolazioni: sempre in coordinamento con la Centrale operativa 118 Emilia Est, nei fine settimana l’automedica si integra nella rete di mezzi avanzati su gomma – l’automedica di Pavullo h24, altri 3 mezzi h24 e un mezzo h6 diurno da lunedì a venerdì, tutti con infermieri specializzati -, e con l’elisoccorso e il Pronto Soccorso di Pavullo, che resta centrale nella rete provinciale. A completare l’assistenza intervengono poi i numerosi mezzi base del volontariato attivi sul territorio.
Tale intervento è di carattere sperimentale e sarà oggetto di un attento monitoraggio per verificarne l’appropriatezza e la reale utilità rispetto ad un’eventuale replicabilità futura; si inserisce nel percorso di progressiva integrazione tra le Aziende sanitarie modenesi e che infatti si avvale dalla fattiva collaborazione del personale non solo del Pronto soccorso di Pavullo ma dell’intero Dipartimento di Emergenza-urgenza e degli anestesisti e rianimatori dell’Azienda USL e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.
“In relazione alla capacità di risposta del sistema di emergenza territoriale – osserva Marcello Baraldi, Responsabile medico del SET118 di Modena – l’orografia complessa e l’estensione del nostro Appennino sono elementi che abbiamo sempre considerato. In quell’area disponiamo di un numero importante di mezzi, molto superiore ai normali standard anche ipotizzando il raddoppio della popolazione nel periodo estivo e un potenziale incremento della domanda di interventi. Dunque abbiamo ragionato su un potenziamento che intervenisse in modo puntuale e in posizione baricentrica rispetto alle vallate dell’Alto Frignano e del Cimone. Nell’ambito del Progetto Montagna e nel dialogo avviato con le amministrazioni locali faremo un monitoraggio costante sui volumi e tipologia di attività e tempi di soccorso, con l’obiettivo di verificare l’efficacia di questo intervento e migliorare costantemente la capacità di risposta del nostro sistema di emergenza”.
“Prosegue la progettualità che vede insieme Aziende sanitarie e territori, con i loro Sindaci, per ripensare la sanità e renderla più vicina ai cittadini – dichiara Mattia Altini, DG Ausl –. Questo è un tassello importante, che viene incontro a un bisogno espresso dalle Comunità al quale abbiamo cercato di dare risposta e che affineremo ulteriormente in sinergia con il Volontariato del Soccorso, che gioca un ruolo indispensabile. Proseguono inoltre anche gli altri interventi previsti nel Progetto Montagna, come la rete di ambulatori che utilizzano la telemedicina e le nuove tecnologie per aumentare le opportunità di cura della nostra popolazione. Ringrazio davvero tutto il personale che si è messo a disposizione per rendere possibile questo potenziamento”.

