Home Economia Camera di commercio dell’Emilia, 1,5 milioni di euro per lo sviluppo del...

Camera di commercio dell’Emilia, 1,5 milioni di euro per lo sviluppo del territorio, Landi e Cella



Ora in onda:
____________

Proseguono gli investimenti della Camera di commercio dell’Emilia a sostegno delle imprese e del territorio.

Mentre si avvicinano i termini per la chiusura del “Bando internazionalizzazione” (1 milione di euro con le domande in scadenza alle ore 16.00 dell’11 giugno), l’Ente camerale, infatti, mette a disposizione un milione e mezzo di euro a favore di enti, associazioni e soggetti pubblici e privati impegnati nella promozione economica del territorio.

“Due interventi – sottolinea il presidente Stefano Landi – che si integrano, nel senso che da una parte sono indirizzati a sostenere quel flusso di esportazioni che ha un’incidenza molto rilevante sul Pil locale (a Reggio Emilia si attesta al 65%) e, dall’altra, intende sostenere azioni e progetti di terzi che siano chiaramente indirizzati a favorire, ad esempio, l’attrattività e la valorizzazione delle risorse territoriali, ad assicurare supporti ai giovani e alla generazione di nuova imprenditorialità, ad incentivare la transizione digitale ed ecologica, ma anche a diffondere l’informazione economica e la conoscenza come strumenti per accrescere la competitività delle imprese”.

“In queste due linee di investimento – prosegue Landi – si coniuga, in sostanza, la forte vocazione agli scambi internazionali e, al contempo, il legame tra imprese e territorio, coinvolgendo soggetti che sono impegnati in una costante azione di promozione dell’economia locale”.

Con uno specifico bando che vale 1,2 milioni di euro, la Camera di commercio dell’Emilia guarda, in particolare, a enti pubblici, soggetti del Terzo settore, associazioni e altri organismi non profit, ma anche ad imprese, professionisti e cittadini, purché le iniziative proposte – specifica il bando – abbiano una chiara rilevanza collettiva. I progetti ammessi potranno ricevere un contributo fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 90 mila euro.

Tra i criteri di valutazione dei progetti spicca il favor riservato alle iniziative svolte in partnership tra più soggetti (enti pubblici territoriali, associazioni di categoria, enti del Terzo settore, imprese, università/centri di ricerca, fondazioni, altri enti pubblici o privati), “così da stimolare – osserva Landi – collaborazioni che estendano la portata dei progetti e rafforzino i legami tra i protagonisti dello sviluppo locale”.

A fianco del bando – la cui scadenza è fissata al 30 giugno e i cui dettagli sono riportati sul sito dell’Ente camerale – una seconda azione a sostegno dello sviluppo del territorio (con 300 mila euro disponibili) consentirà all’Ente camerale di intervenire direttamente, attraverso un modello di coprogettazione e sostegno condiviso con i promotori, nella realizzazione di iniziative di particolare interesse strategico, e tra queste la valorizzazione delle filiere locali.

“Le due azioni combinate – spiega Landi – sanciscono nuovamente il ruolo di co-protagonista dello sviluppo che la Camera di commercio svolge e intende consolidare, ampliando le collaborazione con i diversi soggetti che ad esso concorrono a vario titolo”.

“Questa visione – osserva il presidente della Camera di commercio dell’Emilia – riteniamo possa moltiplicare anche gli effetti dei contributi che riserviamo alle imprese, generando complessivamente condizioni più favorevoli alla loro attività sia sul territorio che sui mercati locali e internazionali”.

_______________

“Le nuove azioni – sottolinea il vicepresidente vicario della Camera di commercio dell’Emilia, l’imprenditore piacentino Filippo Cella – sono finalizzate a sostenere quei progetti che sono chiaramente indirizzati alla valorizzazione delle risorse locali e allo sviluppo territoriale, con una linea di finanziamento riservata a diversi soggetti terzi e una che prevede forme di coprogettazione che vedono la Camera di commercio tra gli attori delle iniziative”.

“Nel primo caso i fondi, per un importo pari a 1,2 milioni di euro – spiega Cella – sono messi a bando e riguardano progetti che devono favorire, ad esempio, l’attrattività e la valorizzazione delle risorse territoriali, puntando ad assicurare supporti ai giovani e alla generazione di nuova imprenditorialità, ad incentivare la transizione digitale ed ecologica, ma anche a diffondere l’informazione economica e la conoscenza come strumenti per accrescere la competitività delle imprese”.

Il bando è rivolto a enti pubblici, soggetti del Terzo settore, associazioni e altri organismi non profit, ma anche ad imprese, professionisti e cittadini, purché le iniziative proposte – specifica lo stesso bando – abbiano una chiara rilevanza collettiva. I progetti ammessi potranno ricevere un contributo fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 90 mila euro.

A fianco del bando – la cui scadenza è fissata al 30 giugno e i cui dettagli sono riportati sul sito dell’Ente camerale – “una seconda azione a sostegno dello sviluppo del territorio (con 300 mila euro disponibili) – spiega Cella – consentirà all’Ente camerale di intervenire direttamente, attraverso un modello di coprogettazione e sostegno condiviso con i promotori, nella realizzazione di iniziative di particolare interesse strategico, e tra queste la valorizzazione delle filiere locali”.

La compartecipazione della Camera di commercio dell’Emilia prevede la stipula di una specifica convenzione con gli enti proponenti (anche in questo caso i dettagli sono sul sito camerale) e il contributo può arrivare sino al 50% delle spese.

“Sono due azioni che si integrano – prosegue il vicepresidente vicario della Camera di commercio dell’Emilia – e che, insieme all’obiettivo dello sviluppo locale, puntano anche a creare e a consolidare reti collaborative tra i diversi soggetti dello sviluppo locale”.

Non a caso, dunque, si parla di coprogettazione per l’azione da 300 mila euro e tra i criteri di valutazione dei progetti ammessi al bando spicca il favor riservato alle iniziative svolte in partnership tra più soggetti: enti pubblici territoriali, associazioni di categoria, enti del Terzo settore, imprese, università/centri di ricerca, fondazioni, altri enti pubblici o privati.

“Il territorio piacentino – conclude Cella – è fortemente caratterizzato da una importante collaborazione tra tutti questi attori dello sviluppo economico e sociale, e riteniamo che sia importante incentivare in modo particolare proprio questa integrazione di idee e di azioni che, in sostanza, stabilisce nuovi patti di corresponsabilità attorno allo sviluppo locale”.

 

 

 

Previous articleMattarella “Difendere le regole di cooperazione internazionale”
Next articleCamera di commercio dell’Emilia, 1,5 milioni di euro per lo sviluppo del territorio, Landi e Cella