Una mattinata di festa, partecipazione e forte valore simbolico ha accompagnato oggi l’inaugurazione del nuovo Palasport “Giorgio Guidetti” di Castelnovo Monti. Oltre un migliaio di persone hanno preso parte alla cerimonia che ha ufficialmente aperto le porte della nuova struttura, realizzata grazie a un investimento complessivo di quasi 8 milioni di euro, di cui 5 milioni finanziati attraverso il Pnrr nell’ambito del progetto nazionale “Sport e Inclusione Sociale”.
Autorità istituzionali, rappresentanti del mondo sportivo, dirigenti federali, associazioni, forze dell’ordine, studenti e cittadini hanno gremito il nuovo impianto per una giornata che ha celebrato non soltanto un’importante opera pubblica, ma soprattutto una visione di sviluppo fondata su sport, inclusione, accessibilità e crescita del territorio.
Nel corso della cerimonia è stato più volte ricordato come il nuovo Palasport sia il frutto di un percorso iniziato nel marzo del 2022, quando nella sede della Regione Emilia-Romagna venne presentato il progetto del Centro Tecnico Federale della Federazione Sport Sordi Italia. A quel tavolo sedevano il presidente della Regione Stefano Bonaccini, Giammaria Manghi, il presidente della Fssi Guido Zanecchia, il sindaco di allora Enrico Bini, il dottor Giovanni Bianchin e numerosi rappresentanti del mondo sportivo locale. Proprio in quei giorni la Nazionale italiana femminile sorde di pallavolo aveva avviato a Castelnovo Monti il proprio raduno pre-olimpico.
Da quell’esperienza pilota, sviluppata attraverso il lavoro della Polisportiva Quadrifoglio Scsd di Comunità quale soggetto attuatore del progetto federale, è nata una collaborazione sempre più stretta tra Fssi, Comune e Regione Emilia-Romagna, culminata nella scelta di Castelnovo Monti come sede unica per l’investimento Pnrr destinato agli impianti sportivi dedicati all’inclusione sociale. Dalla posa della prima pietra, avvenuta nel novembre 2023, in poco più di due anni il nuovo Palasport è diventato realtà.
Ad aprire la mattinata è stato il sindaco di Castelnovo Monti, Emanuele Ferrari, che ha parlato di una giornata di enorme soddisfazione per l’intera comunità. Ferrari ha ricordato come il progetto sia nato da un confronto iniziale tra pochi interlocutori – l’allora sindaco Enrico Bini, Giammaria Manghi e Franco Castagnetti – che hanno creduto nella possibilità di trasformare un’idea ambiziosa in una concreta opportunità di sviluppo per l’Appennino. Il primo cittadino ha definito il nuovo Palasport una struttura grande e importante, ma soprattutto accogliente, sottolineando come l’inaugurazione rappresenti da un lato il raggiungimento di un grande traguardo e dall’altro l’inizio di una nuova sfida: riempire l’impianto di contenuti, eventi, attività sportive, culturali e sociali capaci di renderlo vivo ogni giorno.
Particolarmente apprezzato anche l’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura e alla Montagna Alessio Mammi, che ha evidenziato il valore strategico dell’opera per l’intero territorio regionale.
“Il nuovo Palasport di Castelnovo Monti rappresenta un investimento strategico per tutto l’Appennino reggiano e un segnale importante per il futuro delle aree montane dell’Emilia-Romagna. Lo sport, soprattutto nei territori montani, non è soltanto attività fisica o competizione: è un presidio sociale, educativo e di comunità, un luogo di incontro capace di creare inclusione, relazioni e opportunità per le giovani generazioni. Questo nuovo impianto mette insieme sport, accessibilità, scuola, turismo sportivo e qualità della vita, rafforzando il ruolo di Castelnovo Monti come punto di riferimento nazionale anche per lo sport paralimpico e inclusivo”.
Mammi ha inoltre sottolineato come la nuova struttura sia destinata ad attrarre eventi, raduni e manifestazioni di livello regionale e nazionale, con ricadute positive per il commercio, i servizi e l’accoglienza dell’Appennino: “Investire nello sport in montagna significa sostenere la vitalità delle comunità locali, creare occasioni di crescita sociale ed economica e rafforzare l’attrattività dei nostri territori”.
A ripercorrere le tappe che hanno portato alla realizzazione dell’opera è stato anche Giammaria Manghi, coordinatore delle politiche sportive della Regione Emilia-Romagna, che ha ricordato come tutto sia nato da un convegno ospitato anni fa al Teatro Bismantova dedicato all’importanza dello sport in montagna.
“Siamo passati da un convegno a un grande sogno che, grazie alla volontà e alla capacità di crederci fino in fondo, è diventato realtà. Questo Palasport rappresenta il futuro dello sport sul territorio, ma è anche una struttura moderna e polifunzionale capace di ospitare grandi eventi culturali, musicali e formativi, diventando un punto di riferimento per tutta la montagna reggiana”.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Federazione Sport Sordi Italia, Federico Paria, che ha definito l’inaugurazione una tappa storica per l’intero movimento sportivo dei sordi.
“L’inaugurazione di questa struttura rappresenta il risultato di un percorso lungo, complesso e profondamente significativo per la nostra Federazione. Grazie all’impegno congiunto tra Fssi, Comune di Castelnovo Monti e Regione Emilia-Romagna, sfruttando l’opportunità offerta dal Pnrr, siamo riusciti a realizzare un impianto moderno e all’avanguardia che segna una tappa storica per lo sport sordo in Italia”.
Paria ha evidenziato come il Palasport sia stato progettato per garantire piena accessibilità e dotato di soluzioni tecnologiche innovative pensate in particolare per gli atleti sordi: “Si tratta di un modello virtuoso destinato a diventare un punto di riferimento per l’intero movimento sportivo internazionale”.
Momenti di forte emozione hanno caratterizzato l’intera cerimonia, a partire dall’esecuzione dell’Inno di Mameli nella Lingua Italiana dei Segni da parte degli studenti della classe 1ª C dell’Istituto Comprensivo Bismantova, accompagnati dal performer LIS Zena Venacore. Molto applaudite anche le esibizioni di Alberto Bertoli, che insieme agli interpreti LIS ha regalato al pubblico alcuni dei momenti più coinvolgenti della mattinata.
Tra gli ospiti più attesi anche tre autentiche leggende della pallavolo italiana: Andrea Zorzi, Luca Cantagalli e Andrea Lucchetta, protagonisti di un dialogo dedicato ai valori dello sport e alla crescita delle nuove generazioni. Lucchetta ha ricordato l’amicizia personale con Giorgio Guidetti, a cui il palazzetto è stato intitolato: “Grazie alle sue esperienze ha lavorato con le eccellenze sportive italiane, compresa la formula 1 oltre che la pallavolo e tanti altri sport. Quello che è riuscito a fare è stato soprattutto perché era una persona meravigliosa”. Tutti i grandi campioni hanno avuto parole di elogio per la nuova struttura. Nel corso dell’evento è stato inoltre annunciato che la Federazione Italiana Pallavolo sarà tra le prime federazioni sportive nazionali a utilizzare il nuovo impianto per attività e collegiali giovanili.
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato quello dedicato all’intitolazione dell’impianto al dottor Giorgio Guidetti, figura di assoluto riferimento nel campo della vestibologia e grande sostenitore dello sport dei sordi. Scomparso nel 2021, Guidetti è stato presidente della Società Italiana di vestibologia e ha dedicato gran parte della propria attività scientifica allo studio delle problematiche dell’udito e dell’equilibrio.
La Federazione Sport Sordi Italia ha fortemente sostenuto la sua candidatura per la titolazione del nuovo Palasport, riconoscendo in lui uno dei principali promotori del percorso che ha portato alla nascita del Centro Tecnico Federale. Più volte nel corso della mattinata è stato ricordato il motto che Guidetti amava ripetere: “Dal deficit di alcuni, un aiuto per tutti”, una frase che sintetizza perfettamente lo spirito dell’intero progetto. I suoi studi sul deficit uditivo degli atleti sordi e sulle patologie correlate hanno infatti contribuito a sviluppare conoscenze e pratiche utili ben oltre il mondo dello sport, a beneficio di molte altre persone e categorie di pazienti.
Con il taglio del nastro e l’applauso di un palazzetto gremito, si è così aperta ufficialmente una nuova pagina per lo sport dell’Appennino reggiano: una struttura destinata a diventare punto di riferimento nazionale per l’inclusione sportiva, sede di eventi, ritiri e competizioni, ma soprattutto luogo di incontro, crescita e opportunità per l’intera comunità.
Nel pomeriggio ancora spettacolo con le esibizioni curate dalla Federazione Ginnastica d’Italia. Protagoniste saranno le “Farfalle” della nazionale di ginnastica ritmica insieme all’individualista Viola Sella, affiancate dal trio junior della Nazionale di Ginnastica Aerobica, da atlete della Ginnastica Acrobatica e dalla sezione Ginnastica per Tutti della Raffaello Motto di Viareggio. A chiudere l’esibizione della società castelnovese Olympia Fitness.


