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Scoperto dalla Finanza di Bologna sito internet di falsi allevamenti e commercio illegale di animali esotici



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Scoperto dalla Finanza di Bologna sito internet di falsi allevamenti e commercio illegale di animali esoticiI militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno individuato sul web un sistema fraudolento, finalizzato alla vendita illegale di animali esotici protetti (mammiferi e rettili) e alla realizzazione di truffe online.

L’attività investigativa, sviluppata attraverso un accurato monitoraggio della rete internet e delle piattaforme di e-commerce, ha consentito di focalizzare l’attenzione sul dominio nazionale “allevatorediscimmie.com”. All’interno del portale venivano pubblicizzate, in totale assenza delle prescritte autorizzazioni amministrativo-commerciali e delle necessarie certificazioni sanitarie, numerose specie protette dalla Convenzione CITES, tra cui cuccioli di scimmie, pappagalli, volpi, procioni e rettili.

Gli approfondimenti investigativi condotti dalle Fiamme Gialle felsinee hanno tuttavia dimostrato la totale fittizietà dei dossier fotografici e descrittivi degli esemplari, nonché l’inesistenza dei luoghi adibiti alla loro presunta detenzione. Il meccanismo fraudolento prevedeva l’induzione in errore degli ignari acquirenti, i quali venivano spinti a versare somme di denaro a titolo di acconto per l’acquisto dell’animale, prima che il venditore interrompesse ogni contatto rendendosi definitivamente irreperibile.

I successivi accertamenti di natura economico-finanziaria hanno permesso di identificare il reale beneficiario in un cittadino di origine camerunense residente in provincia di Pavia.

L’indagato, avvalendosi anche della collaborazione di alcuni connazionali, avrebbe movimentato e trasferito su conti correnti esteri circa 50 mila euro a partire dalla creazione della pagina web. Il soggetto è stato pertanto deferito per le ipotesi di reato di detenzione e commercio di specie animali protette CITES e truffa aggravata, mentre è attualmente al vaglio dell’Autorità Giudiziaria la richiesta di inibizione e oscuramento del sito internet interessato.

La diffusione degli esiti dell’operazione risponde alla duplice finalità di informare la collettività circa la natura fraudolenta del portale e di prevenire il compimento di ulteriori condotte illecite a danno dei consumatori.

Si evidenzia che il procedimento versa ancora nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, nei confronti del soggetto coinvolto vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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