La Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto due uomini originari del napoletano, rispettivamente di 41 e 38 anni, per truffa in danno di anziani, con la quale avevano asportato denaro e gioielli per un valore complessivo di circa 60 mila euro.
L’operazione è nata nell’ambito della costante attività di controllo e vigilanza stradale svolta dalla Polizia Stradale di Bologna, quotidianamente impegnata nell’attività di pattugliamento e vigilanza stradale lungo le Autostrade A1, A14 e tangenziali al fine di prevenire comportamenti pericolosi alla guida e sanzionare illeciti al volante o reati comunque commessi da persone in transito.
In tale ambito, infatti, nelle prime ore del pomeriggio di sabato 16 maggio 2026 una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Bologna ha sottoposto a controllo presso il casello della A/1 di Casalecchio di Reno un’autovettura con due persone a bordo.
I soggetti sono apparsi subito irrequieti e, dopo brevi accertamenti documentali dai quali emergeva che non erano in possesso del contratto di noleggio per il veicolo nella loro disponibilità, i due sono stati accompagnati presso gli Uffici di Polizia.
In caserma la perquisizione dell’auto ha consentito di rinvenire, occultati nell’intercapedine della portiera posteriore sinistra, monili in oro e contanti per un valore complessivo di circa 60 mila euro, beni di cui i due fermati non riuscivano a fornire indicazioni plausibili sulla provenienza.
L’abilità e la caparbietà degli Operatori, certi che quanto rinvenuto fosse di provenienza illecita, hanno consentito di rintracciare i legittimi proprietari dei beni, identificati in una coppia di anziani residenti nella provincia di Ferrara, vittime della così detta truffa del “falso Carabiniere”.
Le vittime erano state, infatti, contattate sul telefono da un complice dei due truffatori per avvertirle che dei “Carabinieri” avrebbero dovuto accertare la presenza in casa di denaro e gioielli, affermando che fosse necessario escludere che si trattasse del “bottino” di una rapina.
Mentre il complice continuava ad intrattenere le vittime al telefono, i due hanno suonato alla porta dell’abitazione e, dopo essersi presentati come militari dell’Arma, si sono impossessati di tutto il denaro e dei preziosi che hanno trovato in casa per poi darsi alla fuga in autostrada A1, dove provvidenzialmente veniva fermati dalla Polizia Stradale.
Per quanto accaduto i due soggetti venivano arrestati e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, condotti presso la casa circondariale Rocco D’Amato.
I beni recuperati sono stati restituiti alle vittime già nella serata di sabato.

