In avvicinamento alla Giornata Mondiale dell’Infermiere, in programma domani, martedì 12 maggio, le aziende sanitarie modenesi hanno avviato un percorso affinché gli studenti delle scuole secondarie superiori possano conoscere meglio questa professione e poter valutare con maggiori elementi se questa potrà essere la loro nel prossimo futuro. Il progetto si chama “Noi infermieri del domani” ed è frutto della sinergia stategica tra l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Modena e l’Ospedale di Sassuolo, unitamente al Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche di UNIMORE.
L’evento “kick-off” del progetto, avvenuto nei giorni scorsi, ha coinvolto in particolar modo un nutrito gruppo di studentesse e studenti dell’istituto “Cattaneo-Deledda” di Modena. L’obiettivo primario della giornata è stato fornire ai giovani un orientamento strutturato, volto a favorire una scelta universitaria consapevole e motivata, rappresentando un importante punto di incontro tra il mondo dell’istruzione e quello della sanità pubblica.
L’Open Day, ospitato dal Centro Servizi di UNIMORE adiacente al Policlinico, prevedeva una escape room, simulazioni ad alta fedeltà, ecografia infermieristica, accessi venosi, arteriosi e altro ancora. Durante l’iniziativa, diversi professionisti e tutor accademici hanno condiviso i propri percorsi, offrendo testimonianze concrete sul duplice valore del lavoro infermieristico: da un lato la componente tecnica, legata all’acquisizione di competenze cliniche avanzate, alla ricerca scientifica e all’utilizzo di tecnologie innovative; dall’altro il valore umano, fondato sull’empatia, sull’ascolto e sulla relazione con la persona assistita e i suoi familiari.
Agli studenti sono state illustrate anche le ampie prospettive di carriera e i percorsi di specializzazione – tra cui Master, Laurea Magistrale e Dottorato – che rendono oggi l’infermieristica una disciplina dinamica e in forte crescita. Un rilievo particolare è stato dato al ruolo cruciale dell’infermiere nel sistema sanitario contemporaneo, come professionista responsabile della presa in carico globale dell’assistito e figura chiave nella continuità assistenziale tra ospedale e territorio, soprattutto in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dallo sviluppo della medicina di prossimità.
L’evento è stato aperto da alcuni saluti istituzionali tra cui quello del Direttore Generale dell’AOU di Modena, Luca Baldino, e della Direttrice Assistenziale dell’AOU, facente funzione per l’AUSL, Anna Rita Garzia e della Professoressa Paola Ferri Presidente del Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche di UNIMORE. In un contesto sociosanitario in costante evoluzione, iniziative come questa risultano essenziali per abbattere i pregiudizi e mostrare la reale complessità e bellezza della professione infermieristica, fatta di scienza, coscienza, responsabilità e umanità. È stata un’occasione preziosa per trasformare un’idea ancora vaga dell’infermieristica in qualcosa di concreto, stimolante e ricco di significato.


