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Oltre 4,6 miliardi di euro di gare bandite nel 2025 in Emilia-Romagna da Intercent-ER, +70% rispetto al 2024



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Oltre 4,6 miliardi di euro di gare bandite nel 2025 in Emilia-Romagna da Intercent-ER, +70% rispetto al 2024Oltre 4,6 miliardi di euro di gare bandite e un forte investimento su sostenibilità e Intelligenza artificiale. In aumento anche l’utilizzo della piattaforma regionale di gestione digitale dell’acquisto di beni e servizi tramite internet, con oltre 41mila operatori economici registrati e più di 75mila gare gestite dagli enti regionali.

Sono alcuni numeri registrati nel 2025 da Intercent-ER – l’Agenzia regionale per lo sviluppo dei mercati telematici della Regione Emilia-Romagna – presentati oggi a Bologna durante l’incontro con Aziende sanitarie, enti locali, imprese, sindacati e mondo dell’istruzione, alla presenza del vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, e dell’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi. Ribadito il ruolo strategico della centrale acquisti, quale leva fondamentale per il contenimento della spesa pubblica e per la promozione di qualità dei servizi, sostenibilità ambientale, sociale e per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione.

“Vogliamo condividere il piano delle attività con i principali protagonisti del territorio- affermano Colla e Fabi-. L’incontro di oggi vuole mettere a sistema un lavoro condiviso con le Aziende sanitarie, gli Enti locali, gli esponenti del mondo dell’istruzione e della ricerca, le associazioni rappresentative delle imprese e del settore produttivo, le organizzazioni sindacali dei lavoratori. Con l’obiettivo di fare il punto sulla piattaforma regionale degli acquisti pubblici, illustrando anche la programmazione delle gare pianificate nel 2026, per migliorare la capacità di spesa e di investimento delle pubbliche amministrazioni. Anche così possiamo rafforzare e rendere più efficienti i servizi per le cittadine e i cittadini dell’Emilia-Romagna”.

“Positivo- hanno sottolineato vicepresidente e assessore- il rapporto e i confronti preventivi con le organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale in tutte le gare ad alta intensità di manodopera, in particolare su contratti collettivi, elenchi regionali dei prezzi e clausole sociali per la stabilità dell’occupazione, al fine di garantire sempre lavoro dignitoso e leale concorrenza tra imprese, evitando la logica del massimo ribasso nei capitolati”.

Il piano delle gare

Al centro del confronto il piano delle gare 2026 e le nuove sfide degli acquisti pubblici regionali: più innovazione, digitalizzazione e attenzione all’impatto ambientale e sociale. Nel 2025, infatti, le convenzioni attivate da Intercent-ER hanno contribuito a ridurre le emissioni di CO2 di circa 300mila tonnellate l’anno.
Per il 2026 il piano dell’Agenzia punta a rafforzare sostenibilità, innovazione e digitalizzazione, estendendo l’applicazione del value based procurement (che lega parte della remunerazione dei fornitori agli esiti di salute ottenuti), ampliando le categorie merceologiche gestite e sviluppando progetti di Intelligenza artificiale applicata agli acquisti pubblici. Nel 2025 le prime sperimentazioni di Value base procurement hanno riguardato ossigenoterapia domiciliare, valvole aortiche percutanee e sistemi di ablazione a campo pulsato. La programmazione prevede 61 nuove gare centralizzate tra sanità, servizi, energia, tecnologie e lavori pubblici, confermando il ruolo strategico di Intercent-ER nella modernizzazione della Pubblica amministrazione regionale.

I bandi sono così suddivisi: 39 per la sanità, 11 per la spesa comune degli enti pubblici e 11 per i lavori pubblici. Tra le principali iniziative figurano gare per dispositivi medici, farmaci, energia elettrica, gas naturale, arredi, telefonia e servizi di manutenzione.
Nel corso del 2026 saranno inoltre rilasciati due nuovi strumenti basati sull’Intelligenza artificiale: AIProc, chatbot di supporto agli utenti della piattaforma Sater, e GaraFacile, applicativo per la redazione assistita di bandi e disciplinari.
Ampio spazio anche alla sostenibilità: dopo che nel 2025 sono state attivate 18 convenzioni con criteri ambientali e 9 con criteri sociali, l’obiettivo del 2026 prevede che almeno il 50% dei nuovi bandi contenga criteri green e almeno il 60% contenga criteri etici e sociali

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