Seguendo le tracce di una presunta truffa informatica ai danni di una fan raggirata, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Castelnovo Monti, supportati dai colleghi della stazione locale, si sono trovati di fronte a un inaspettato scenario. Durante una perquisizione domiciliare in un’abitazione di Reggio Emilia, finalizzata all’investigazione di una donna 30enne indagata per il reato di truffa, gli agenti hanno scoperto un vasto quantitativo di stupefacenti. L’operazione ha portato al sequestro di ben 1.543 pastiglie di ecstasy e circa 12.875 euro in contanti, una quantità senza precedenti nel territorio reggiano da decenni.
L’indagine era stata inizialmente avviata per un caso specifico: una 48enne della zona, convinta di essere in contatto con lo staff del cantante Achille Lauro, aveva versato circa 10.000 euro con la speranza di incontrare il proprio idolo. Le ricerche condotte dai Carabinieri avevano già portato alla segnalazione di due sospetti per concorso in truffa, tra cui la donna sottoposta alla perquisizione. Gli agenti, recatisi ieri nel quartiere Santa Croce presso l’abitazione dell’indagata per recuperare le prove del reato e i proventi della truffa, hanno rinvenuto una carta prepagata su cui erano transitati i soldi sottratti alla vittima.
Tuttavia, l’attenzione dei militari si è presto concentrata sul compagno della donna, un 36enne di origine nigeriana residente in città. Il comportamento sospetto dell’uomo ha spinto gli investigatori a effettuare controlli più scrupolosi. La perquisizione ha portato a una scoperta sorprendente: ben nascoste nell’abitazione sono state trovate 1.543 pastiglie di ecstasy, una quantità destinata a alimentare il mercato illegale della movida reggiana. Oltre alla droga, sono stati sequestrati quasi 13.000 euro in contanti, presumibilmente frutto dell’attività criminale di spaccio e non collegati alla precedente truffa online.
Mentre per la donna è stato disposto il sequestro della carta prepagata relativa alla truffa, il compagno è stato arrestato in flagranza con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo le formalità burocratiche, il 36enne è stato trasferito in carcere e messo a disposizione della Procura di Reggio Emilia. Gli accertamenti relativi all’inchiesta, attualmente nelle fasi preliminari, continueranno con ulteriori approfondimenti al fine di valutare le azioni penali da intraprendere.
L’intervento si distingue come un’operazione di grande rilievo nella lotta contro le droghe sintetiche: il sequestro di oltre 1.500 pasticche rappresenta uno dei più significativi degli ultimi anni nella provincia reggiana. Questo risultato eccezionale ha permesso di sottrarre al mercato nero un’ingente quantità di sostanza stupefacente che avrebbe potuto provocare gravissimi danni alla salute pubblica.

