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Ue, Fidanza “ETS una follia per il settore marittimo, il meccanismo va sospeso”



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Ue, Fidanza “ETS una follia per il settore marittimo, il meccanismo va sospeso”

MILANO (ITALPRESS) – Dal sistema ETS al dossier immigrazione, dal Piano Mattei a possibili nuove maggioranze di centrodestra in Europa. Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, traccia un quadro articolato delle partite aperte a Bruxelles in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
Al centro del confronto c’è innanzitutto il sistema europeo di scambio delle quote di emissioni di carbonio, l’Emission Trading System. Un meccanismo, spiega Fidanza, che “di fatto è una tassa con cui le nostre imprese comprano delle quote di emissione per poter utilizzare l’energia”, e che nel corso degli anni si è scaricato in modo diseguale tra i Paesi europei in funzione dei diversi mix energetici. La critica più netta Fidanza la riserva all’applicazione dell’ETS al settore marittimo nel bacino del Mediterraneo. “Il paradosso incredibile è che è stata aggiunta questa tassazione nell’ambito del Mar Mediterraneo che è lo stesso mare sia che uno vada a fare delle operazioni di trasbordo in un porto dell’Europa del Sud sia che lo faccia a Tangeri in Marocco o ad Alessandria d’Egitto, ma a pagarla è solo chi opera nei porti europei”. Una “follia assoluta”, secondo Fidanza, che ha già prodotto effetti concreti: una deviazione delle rotte commerciali a danno dei porti italiani. Da qui la richiesta formale di sospensione dell’ETS per il settore marittimo.
Sul fronte della crisi mediorientale e dei suoi riflessi economici sull’Europa, Fidanza richiama il precedente della pandemia come modello di risposta straordinaria. “Bisogna ricorrere a tutti gli strumenti che l’Unione Europea ha consentito durante il Covid”, dice Fidanza, ricordando la sospensione temporanea del patto di stabilità e la successiva emissione di debito comune che ha generato il PNRR.
Sul tema migratorio, Fidanza sottolinea i risultati conseguiti dall’Italia anche sul piano europeo. “In questo caso è l’Europa che guarda l’Italia”, afferma. Tra i traguardi citati: il riconoscimento a livello europeo di una lista di Paesi sicuri, tra cui Egitto e Bangladesh, che inverte l’onere della prova a carico del richiedente asilo, e il voto nell’ultima sessione plenaria del Parlamento europeo sul nuovo regolamento per i rimpatri. “Quando viene emesso un ordine di espulsione, questo vale in tutti i 27 Paesi europei”, spiega Fidanza, aggiungendo che il testo prevede anche la possibilità di istituire centri per i rimpatri fuori dai confini dell’Unione, “esattamente sul modello che l’Italia ha realizzato in Albania”.
L’Italia si propone come modello anche sul fronte della politica di cooperazione con l’Africa. Fidanza illustra la proposta di trasformare il Piano Mattei nel motore del Global Gateway, l’iniziativa europea pensata per competere con la Nuova Via della Seta cinese, fin qui rimasta ancorata, a suo avviso, a una logica puramente assistenziale attraverso reti di ONG. “Il Piano Mattei italiano può diventare il vettore del Global Gateway europeo perchè è molto più concreto: vuol dire realizzare politiche effettive, non soltanto con la logica assistenziale”.
In chiusura, Fidanza traccia il quadro politico del nuovo Parlamento europeo. Quella che i giornalisti hanno ribattezzato “Maggioranza Giorgia” – Popolari di Forza Italia, Conservatori di Fratelli d’Italia e Patrioti della Lega – rispecchia, secondo l’eurodeputato, “le famiglie politiche del centrodestra italiano anche in Europa”. Un cambiamento rispetto alla legislatura precedente, quando i popolari governavano con socialisti e liberali. “Grazie allo spostamento verso destra sancito dal voto del 2024, riusciamo sempre più spesso a creare queste maggioranze di centrodestra”, afferma Fidanza. I dossier su cui questa coalizione alternativa si forma con maggiore frequenza sono l’immigrazione e la revisione del Green Deal: “Stiamo costruendo maggioranze alternative sempre più spesso, per essere più pragmatici e concreti”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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