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Due uomini in carcere per una violenta lite a colpi di pistola e coltellate, avvenuta a dicembre a Castelfranco



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Due uomini in carcere per una violenta lite a colpi di pistola e coltellate, avvenuta a dicembre a CastelfrancoIeri, a Castelfranco Emilia, i Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile di Modena hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura della cautelare in carcere emessa lo scorso 19 marzo dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di due uomini, gravemente indiziati rispettivamente dei delitti di lesioni gravi e detenzione e porto illegale di arma da sparo, nonché di tentato omicidio commesso con un coltello.

Il primo, di 37 anni, di origine albanese, quello accusato di lesioni personali gravi in pregiudizio del secondo indagato e di detenezione e porto di una pistola impiegata per sparare al secondo, è altresì indagato per porto abusivo di un cacciavite al di fuori della propria abitazione senza giustificato motivo, minacce aggravate, detenzione di sostanze stupefacenti.
Il secondo, di 20 anni, di origine italiana, oltre ad essere gravemente indiziato di tentato omicidio in danno del primo, è altresì indagato per porto abusivo di un coltello fuori della propria abitazione senza giustificato motivo, coltello impiegato per il tentato omicidio.

L’attività d’indagine è originata da una rissa avvenuta per futili motivi il 26 dicembre 2025 all’interno di un bar di Castelfranco Emilia, poi degenerata nelle strade limitrofe in un vero e proprio scontro armato.
Dalla ricostruzione effettuata dai Carabinieri attraverso l’ausilio di attività tecniche, le escussioni testimoniali e l’analisi meticolosa dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza, è emerso che l’indagato albanese, dopo una discussione avvenuta all’interno del locale con un gruppo di avventori, si allontanava per recuperare una pistola. Lo stesso faceva poi rientro nel locale e, puntando l’arma nei confronti del gestore, pretendeva dallo stesso informazioni utili per rintracciare gli uomini con i quali poco prima aveva litigato.
Poco dopo, in una strada poco distante, l’indagato di origine albanese individuava il giovane italiano. Tri i due scaturiva una violenta colluttazione in occasione della quale il primo esplodeva due colpi di pistola che ferivano alle gambe il secondo che, a sua volta, colpiva con un coltello all’addome l’avversario causandogli gravi lesioni che necessitavano di un immediato intervento chirurgico.
Sul luogo di commissione dei reati, i Carabinieri rinvenivano e sequestravano i due bossoli calibro 7,65 ed il coltello.

Si rammenta che le persone sottoposte ad indagini devono considerarsi presunte innocenti fino a sentenza irrevocabile di condanna.

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