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L’Emilia-Romagna al Bif&st International Film&tv Festival di Bari, nel segno degli scrittori



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L’Emilia-Romagna al Bif&st International Film&tv Festival di Bari, nel segno degli scrittoriUn ritratto intimo dello scrittore figura cardine della cultura e della letteratura italiana e tra i più venduti nel mondo, con oltre 20 milioni di copie in 142 lingue. Un ritratto che per la prima volta porta in tv la vita di Giovannino Guareschi.

Anteprima assoluta fuori concorso ieri sera, martedì 24 marzo, al Bif&st International Film&tv Festival, il Bari International Film&TV Festival in corso fino a sabato 28 marzo, per il film tv ‘Giovannino Guareschi. Non muoio neanche se mi ammazzano’, prima fiction sulla vita del celebre scrittore emiliano, diretta da Andrea Porporati e prodotta da Anele in collaborazione con Rai Fiction e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission.

A interpretare lo scrittore al quale dobbiamo le vicende di don Camillo e Peppone, Giuseppe Zeno, affiancato da Benedetta Cimatti, nel ruolo di Ennia, l’amatissima moglie di Guareschi. Nel cast anche Andrea Roncato nei panni del padre Primo Augusto Guareschi, Maurizio Donadoni nel ruolo di Angelo Rizzoli e Salvatore Striano che presta il volto al produttore cinematografico Peppino Amato. E sono paesaggi e luoghi della Bassa a fare da sfondo al film tv, interamente girato in Emilia-Romagna, che andrà prossimamente in onda sulla Rai: Bagnolo in Piano, Brescello, Castelfranco Emilia, Colorno, Coltaro, Guastalla, Luzzara, Mezzano Rondani, Novellara, Polesine Zibello, Poviglio, Reggio Emilia, Sissa Trecasali e Sorbolo Mezzani. Tutti luoghi – tra le province di Parma, Reggio Emilia e Modena -, che hanno ispirato l’autore, parte del suo spirito e del carattere identitario dei piccoli paesini lungo il fiume Po, rappresentativi del senso di italianità di quel periodo.

“Per la Regione Emilia-Romagna- sottolinea l’assessora Gessica Allegni, presente alla proiezione- è motivo di grande orgoglio partecipare al Bif&st International Film&tv Festival con due produzioni realizzate nel nostro territorio grazie anche al prezioso lavoro dell’Emilia-Romagna Film Commission. Essere qui è un risultato importante che premia la capacità di portare all’attenzione del pubblico, sul piccolo e sul grande schermo, protagonisti rilevanti per la cultura nazionale, che parlano anche di noi, della nostra comunità e della nostra storia”.

“Sia il film tv dedicato a Guareschi che il documentario su Tondelli- aggiunge Allegni- sono due lavori originali e di alto livello, che confermano l’impegno della Regione nel sostenere il cinema. Siamo fermamente convinti che investire nella cultura vuol dire investire nel futuro e nella creatività, nello sviluppo e nell’attrattività del territorio. Oltre che valorizzare professionalità e creare opportunità di lavoro nel mondo del cinema e dell’audiovisivo”.

La presenza della Regione alla 17esima edizione della manifestazione, che ogni anno riunisce nel capoluogo pugliese una selezione di titoli nazionali e internazionali di alto valore culturale, si muove lungo un filo che dalla Bassa di Guareschi porta alla Reggio Emilia di Vittorio Tondelli, un altro scrittore la cui vicenda prende vita sul grande schermo.

Oggi pomeriggio, alle ore 17.30, al Multicinema Galliera di Bari viene proiettato come evento speciale fuori concorso ‘VIVA Tondelli. Uno scrittore delle nostre parti’.

Prodotto dalla Regione Emilia-Romagna in occasione delle celebrazioni dei settant’anni della nascita dello scrittore di Correggio, nel reggiano, VIVA Tondelli è stato ideato dal giornalista dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione, Stefano Asprea, che ha curato il soggetto insieme alla collega dell’Agenzia, Elisa Ravaglia, con la regia di Michael Petrolini, la produzione esecutiva di D.E-R Documentaristi Emilia-Romagna, e in collaborazione con il Comune di Correggio e il Centro documentazione Pier Vittorio Tondelli.

La prima fiction dedicata a Giovannino Guareschi

‘Giovannino Guareschi. Non muoio neanche se mi ammazzano’ è la prima fiction tv dedicata allo scrittore emiliano.

Oltre all’uomo di cultura e letteratura, ‘Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano’ fa scoprire al grande pubblico anche il lato più intimo dell’indimenticato autore di capolavori come “Mondo Piccolo” e “Don Camillo e Peppone”, enfatizzando i suoi valori famigliari verso la moglie Ennia e i figli, Alberto e Carlotta, e l’attaccamento alla terra natia la Bassa Padana, microcosmo rassicurante così splendidamente narrato nei suoi lavori. Un microcosmo rassicurante nel quale si sono rispecchiati gli italiani, divisi da contrapposizioni politiche e ideologiche, e il cui straordinario successo editoriale condusse Guareschi all’avventurosa trasposizione cinematografica di ‘Don Camillo e Peppone’, che si rivelò un indiscutibile trionfo in Italia e nel mondo.

Scritto da Andrea Porporati con la collaborazione di Marco Ferrazzoli, il progetto ha avuto la consulenza esclusiva di Alberto Guareschi ed è liberamente ispirato al libro “Chi sogna nuovi gerani?”, autobiografia a cura degli stessi figli Alberto e Carlotta, edita da Rizzoli.

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