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Produzione cinematografica e audiovisiva, la Regione investe 750mila euro per sostenere le opere dell’Emilia-Romagna



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Produzione cinematografica e audiovisiva, la Regione investe 750mila euro per sostenere le opere dell’Emilia-RomagnaPromuovere la produzione di opere cinematografiche e audiovisive realizzate in Emilia-Romagna per contribuire allo sviluppo della filiera regionale e per la professionalizzazione dei suoi operatori. Via libera dalla Regione al nuovo bando, attraverso Emilia-Romagna Film Commission, che assegna 750mila euro di risorse europee per le imprese del settore cinematografico e dell’audiovisivo.

Grazie alle risorse del Programma regionale Fesr 2021-2027, la Regione continua a sostenere cortometraggi, documentari, opere cinematografiche e televisive: in questi anni l’ecosistema cinematografico in Emilia-Romagna ha dimostrato di essere un fattore strategico per lo sviluppo economico e occupazionale, per la valorizzazione del territorio e della cultura in grado di promuovere identità e coesione sociale.

Inoltre, per sostenere la cooperazione internazionale, sono previsti incentivi per la realizzazione di progetti di coproduzione che coinvolgono produttori e coproduttori con sede in regioni europee partner della Regione Emilia-Romagna, quali Hessen (in Germania) e Nouvelle Aquitaine (in Francia); o nella Contea di Memphis & Shelby (Usa).

“Confermiamo il nostro impegno nel settore cinematografico e audivisivo – sottolinea l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni- che contribuisce in modo sempre più significativo alla crescita economica e culturale dell’Emilia-Romagna. Il nostro obiettivo è quello di sostenere la crescita di nuovi talenti, favorire produzioni di qualità e rafforzare una filiera professionale consolidata grazie anche al lavoro dell’Emilia-Romagna Film Commission”.

Il bando

Al bando possono partecipare le micro e piccole medie imprese in forma singola, con sede legale in Emilia-Romagna o con unità operativa attiva sul territorio regionale da almeno 12 mesi.

Sono ammesse opere cinematografiche (con durata superiore a 52 minuti) destinate prioritariamente alla visione nelle sale cinematografiche; opere televisive singole (con durata superiore a 52 minuti) o serie (almeno due episodi con durata complessiva pari o superiore a 90 minuti) per una diffusione attraverso un’emittente televisiva; cortometraggi, ossia opere audiovisive anche seriali aventi durata complessiva inferiore o uguale a 52 minuti; documentari, o serie basati prioritariamente su avvenimenti, luoghi o attività reali, anche mediante immagini di repertorio e in cui gli eventuali elementi inventivi o fantastici siano strumentali alla rappresentazione e documentazione di situazioni e fatti, indipendentemente dalla modalità di fruizione (con durata superiore a 52 minuti).

Per essere ammissibili i progetti dovranno sostenere sul territorio regionale almeno il 30% dei costi totali di produzione, e in caso vi sia una coproduzione internazionale, la percentuale minima di spesa sul territorio è ridotta al 20%. Per i progetti integralmente realizzati con tecniche di animazione, gli obblighi territoriali si considerano assolti qualora il piano dei costi preveda di sostenere sul territorio regionale almeno il 15% dei costi totali di produzione.

Il termine ultimo per la conclusione del progetto è fissato al 31 dicembre 2027, salvo proroghe, per i progetti di produzione realizzati integralmente con tecniche di animazione i termini di conclusione del progetto sono fissati al 31 dicembre 2028.

Il contributo massimo concedibile è di 150mila euro per le opere cinematografiche e per le opere televisive, 50mila euro per i documentari, 25mila euro per i cortometraggi.

Ai progetti ammissibili presentati da produttori con sede in Emilia-Romagna che hanno sottoscritto un contratto di coproduzione internazionale con imprese con sede nella regione tedesca di Hessen o quella francese della Nouvelle Aquitaine o, ancora, nella statunitense Contea di Memphis & Shelby in Tennessee, sarà assegnato un contributo pari al 60% sul totale delle spese ammissibili.

Tra i criteri di valutazione, la capacità di dare spazio a storie o punti di vista provenienti da gruppi sottorappresentati e/o potenzialmente discriminati; il coinvolgimento nei principali ruoli creativi e direttivi come sceneggiatori, direttori della fotografia, scenografi, regia collettiva di donne, di under 35 e di appartenenti a gruppi sottorappresentati e/o potenzialmente discriminati; l’utilizzo di tecniche innovative di animazione o post-produzione visiva e sonora.

Le domande di contributo dovranno essere compilate, validate e inviate alla Regione esclusivamente per via telematica, tramite l’applicazione web “Sfinge2020” dalle ore 16 del 20 marzo 2026 alle ore 16 del 27 aprile 2026.

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