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Un incubo lungo 15 anni: marito violento allontanato a Vezzano con denuncia e divieto di avvicinamento



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Un incubo lungo 15 anni: marito violento allontanato a Vezzano con denuncia e divieto di avvicinamentoDal 2011, un uomo di 39 anni avrebbe perpetrato, spinto da una gelosia morbosa e da un atteggiamento di controllo ossessivo, una lunga serie di episodi di violenza fisica e psicologica ai danni della propria compagna convivente, spesso in presenza dei figli minori. Le indagini condotte dai Carabinieri della stazione di Vezzano sul Crostolo, a cui la donna ha trovato il coraggio di denunciare le continue vessazioni subite, hanno portato alla luce una realtà fatta di maltrattamenti protratti nel tempo.

L’uomo, residente nella provincia di Reggio Emilia, è stato deferito alla Procura di Reggio Emilia per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. La Procura, in pieno accordo con le risultanze investigative raccolte dai Carabinieri, ha richiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari lapplicazione di misure cautelari. Tali misure prevedono l’allontanamento dell’uomo dall’abitazione familiare e il divieto assoluto di avvicinarsi alla vittima, ai suoi luoghi frequentati e alla sua abitazione, mantenendo una distanza minima di 1000 metri e vietando ogni forma di contatto, anche tramite mezzi tecnologici. A queste si aggiunge l’applicazione del braccialetto elettronico per un monitoraggio costante degli spostamenti dell’indagato. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della stazione locale, che hanno messo fine a una lunga serie di abusi domestici documentati attraverso accurate indagini.

Dai riscontri investigativi è emerso come i comportamenti vessatori fossero iniziati già nel 2011, poco dopo il matrimonio tra i due. L’uomo si era infatti dimostrato fin da subito particolarmente aggressivo e prepotente nei confronti della compagna. Tra gli episodi pgravi si segnalano labitudine di schiaffeggiarla e minacciarla con frequenza, l’imposizione della propria volontà in ogni ambito della vita familiare e sociale e persino episodi di inaudita violenza, come quando, durante il compleanno della moglie, aveva distrutto con rabbia la torta dopo aver scoperto che la donna aveva brindato con alcuni colleghi. Negli ultimi tempi, la situazione sembrerebbe essersi aggravata ulteriormente: l’uomo impediva alla donna di uscire con le amiche e le vietava qualsiasi forma di socialità esterna, controllando quotidianamente il suo telefono cellulare. Non mancavano nemmeno minacce di morte e continue denigrazioni rivolte alla vittima anche davanti ai figli minori.

Le condotte denunciate dalla donna sono state confermate dai riscontri raccolti dai militari, che hanno dato esecuzione al provvedimento cautelare emesso dalla Procura reggiana. Il procedimento giudiziario si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e proseguirà con ulteriori approfondimenti per valutare l’esercizio dell’azione penale. Nel frattempo, l’allontanamento del violento rappresenta un primo, importante passo per porre fine a un incubo durato quindici anni e restituire sereni alla vittima e ai suoi figli.

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