Oltre 5,5 milioni di euro di interventi tra cantieri già conclusi, quelli ancora aperti e opere in progettazione per rafforzare la sicurezza idraulica della valle dell’Idice, sull’Appennino bolognese. E’ la mole di lavori messa in campo dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile nel comune di Monterenzio e circondario: un’area che, tra l’alluvione di maggio 2023 e le ondate di maltempo estremo del 2024, è stata interessata da migliaia di frane e numerose interruzioni della viabilità locale a causa delle eccezionali quantità di pioggia cadute.
Gli interventi già conclusi riguardano la disostruzione dei corsi d’acqua minori, causata da frane, e il taglio selettivo della vegetazione. Sono in corso i lavori di manutenzione ordinaria e le opere per la riduzione del rischio di smottamento, mentre è in fase di progettazione un intervento di difesa idraulica sul torrente Sillaro, dopo i danni avvenuti in località Sassonero.
A fare il punto, ieri, nel corso di un’assemblea pubblica, la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, insieme al sindaco di Monterenzio, Davide Lelli, e all’assessore comunale con delega ai Lavori pubblici, Ambiente, Territorio, Difesa del suolo, Pietro Pellicciari. Presenti il vicecommissario straordinario alla ricostruzione, Gianluca Loffredo, il delegato metropolitano alla Protezione civile, Enrico Di Stasi, e Paolo Pini, direttore generale del Consorzio della Bonifica Renana. In totale, sono oltre 100 gli interventi post alluvione che hanno interessato l’area, per un finanziamento di circa 25 milioni di euro.
“Gli eventi franosi che si sono verificati nel nostro Appennino a partire da maggio 2023 non trovano riscontro nella storia degli ultimi 100 anni- ha ricordato la sottosegretaria Rontini-. Questa parte del territorio della nostra regione sta pagando purtroppo un prezzo altissimo a causa del cambiamento climatico; a fronte di una situazione così complessa, voglio ribadire che per noi la sicurezza di questa valle, come del resto della nostra montagna, è una priorità, anche perché è strettamente connessa alla sicurezza della pianura. Il presidio del territorio montano e delle comunità che lo abitano, e che vogliono restare qui- ha concluso la sottosegretaria- è fondamentale: il nostro impegno è aumentare le misure di prevenzione e di difesa”.
Gli interventi conclusi, in corso e in programma in capo all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile
Nel 2023, sono stati avviati e conclusi lavori di somma urgenza per 300mila euro (con risorse dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile) per la sistemazione della frana avvenuta a febbraio di quell’anno in località Sassonero. Sempre nel 2023, sono stati realizzati interventi di somma urgenza per la disostruzione di rii minori in diversi comuni della valle dell’Idice, per un importo complessivo di 450mila euro (ordinanza commissariale 6 del 2023), con l’obiettivo di rimuovere occlusioni causate dalla colata dei detriti, dalle frane e dall’accumulo di piante e di pietre nei corsi d’acqua demaniali di competenza, interessati dagli eventi alluvionali di maggio.
Tra il 2023 e il 2024, l’Ufficio territoriale di Bologna dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ha realizzato una serie di opere di sistemazione dei rii collinari dei bacini dell’Idice e del Sillaro: lavori di disostruzione per 1,3 milioni di euro, con risorse di ordinanze commissariali. Conclusi anche i lavori, svolti tra il 2024 e il 2025, sempre dall’Ufficio territoriale di Bologna dell’Agenzia e con risorse dell’ordinanza commissariale (700mila euro), di taglio selettivo e rimozione di piante cadute a terra o in stato precario e a rischio caduta lungo i torrenti Sillaro, Sellustra, Idice, Savena, Zena, Quaderna, Gaiana e affluenti.
Sono invece in corso una serie di manutenzioni ordinarie, finalizzate al Servizio di piena dei bacini dei torrenti Idice e Sillaro, avviate nel 2024 con risorse regionali (Piano triennale di Difesa del suolo 2023-2025) per 1,3 milioni di euro. Sempre in esecuzione, interventi – avviati nel 2025 – per la riduzione del rischio di frana nel comune di Monterenzio, sul rio Massei (riprofilatura e rampe in massi) e il rio Bagura (posa di reti per trattenere la colata), per un totale di 450mila euro (fondi Fesr 2021-2027).
Da avviare l’intervento – attualmente in fase di progettazione – di potenziamento delle briglie e delle opere di difesa idraulica sul torrente Sillaro, per far fronte ai danni avvenuti in località Sassonero: lavori per circa un 1 milione di euro, finanziati tramite il Piano triennale regionale di Difesa del suolo 2025-2027.

