47 osservazioni ricevute, 1.412 visite di utenti unici al sito web; 7.231 pagine visitate e 556 documenti scaricati. Questi i dati principali che testimoniano l’alta partecipazione al Dibattito Pubblico dedicato alla discussione del progetto di realizzazione del nuovo invaso montano in Val d’Enza e delle azioni sinergiche, finalizzato a soddisfare i fabbisogni idrici per i comuni delle province di Reggio Emilia e Parma, iniziato il 2 dicembre 2025 e terminato il 29 gennaio con il termine per la raccolta delle osservazioni.
Nel corso dei mesi di dibattito si sono svolti una conferenza stampa di avvio dei lavori, tre incontri preparatori con il Commissario di Governo, la Regione Emilia-Romagna, l’Autorità di Bacino del Fiume Po, Atersir, i Comuni delle province di Reggio Emilia e Parma, il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e il Consorzio di Bonifica Parmense, oltre a due incontri pubblici di presentazione della Relazione di progetto nei comuni di Vetto e Sorbolo Mezzani.
Si sono inoltre tenuti quattro tavoli di lavoro che hanno coinvolto rappresentanti delle associazioni agricole, degli enti istituzionali, delle associazioni imprenditoriali e degli ordini professionali, delle associazioni ambientaliste e dei comitati, nonché sindaci e presidenti di Provincia.
Le osservazioni pervenute nell’ambito del Dibattito Pubblico provengono da un ampio e articolato spettro di soggetti istituzionali, territoriali, economici e sociali, a conferma dell’interesse diffuso suscitato dal progetto.
Sono intervenute le principali istituzioni e gli enti locali e di gestione del territorio, tra cui le Province di Reggio Emilia e Parma, l’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano e numerosi Comuni dell’area interessata, tra cui Vetto, Ventasso – con la Municipalità di Ramiseto –, Canossa, Neviano degli Arduini e Montechiarugolo.
Hanno inoltre contribuito enti preposti alla tutela ambientale e alla sicurezza, come l’Agenzia per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna e l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale.
Per quanto riguarda il mondo agricolo e cooperativo, hanno contribuito Coldiretti Emilia-Romagna, Confagricoltura Parma, la CIA – Confederazione Italiana Agricoltori, Legacoop Emilia Ovest, Confcooperative Terre d’Emilia e Terra Viva CISL.
Dal sistema industriale e dalla filiera agroalimentare sono giunti contributi da Confindustria Reggio Emilia e dall’Unione Parmense degli Industriali, insieme ad ANICAV – Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali, al Consorzio Bibbiano “La Culla”, al Consorzio Tutela Lambrusco e all’Organizzazione Interprofessionale Pomodoro da Industria Nord Italia. Hanno inoltre partecipato ANABORARE – Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Reggiana, l’Associazione Rurali Reggiani (RuRe), la Società Agraria di Reggio Emilia e la Società Canale Maggiore, espressione delle filiere agricole e delle tradizioni produttive locali.
Un contributo qualificato è arrivato anche dagli ordini e collegi professionali, con l’Ordine dei Geologi dell’Emilia-Romagna, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Reggio Emilia, l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Parma e il Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di Reggio Emilia, che hanno offerto valutazioni tecniche e professionali sul progetto.
Infine, numerose osservazioni sono pervenute dalle associazioni ambientaliste, culturali e ricreative e dai comitati locali, tra cui Legambiente Emilia-Romagna, Legambiente Val d’Enza, WWF Emilia Centrale, WWF Parma, LIPU Reggio Emilia, Università Verde Reggio Emilia – OdV, il Comitato difesa e valorizzazione della Val d’Enza, il Comitato Alluvionati Lentigione, la Comunità delle Valli dei Cavalieri APS, l’Associazione Giuseppe Micheli e la FIPSAS – Comitato Provinciale di Reggio Emilia.
Il Responsabile del Dibattito Pubblico, Andrea Pillon, ha dichiarato:
“Il percorso di Dibattito Pubblico ha confermato l’importanza di un confronto strutturato, aperto e partecipato su un progetto strategico per il territorio come il nuovo invaso in Val d’Enza. Gli incontri pubblici, i tavoli di lavoro e il dialogo con istituzioni, portatori di interesse e società civile hanno consentito di approfondire nel merito le diverse opzioni progettuali e le opere sinergiche, offrendo elementi concreti di conoscenza e valutazione. La qualità e la pluralità dei contributi raccolti testimoniano un coinvolgimento diffuso e consapevole, nel segno della trasparenza, della condivisione e di un processo decisionale il più possibile informato”.
Il Presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, Lorenzo Catellani, aggiunge:
“Si è chiuso nei giorni scorsi il periodo di raccolta delle osservazioni del dibattito pubblico sull’invaso in Val d’Enza e il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale esprime una sincera soddisfazione per il percorso svolto. È stato un cammino intenso e di qualità, che ha visto il coinvolgimento di un numero elevato e significativo di attori: istituzioni, portatori di interesse, associazioni, realtà economiche e tecniche, ma anche cittadine e cittadini che hanno scelto di partecipare attivamente.
Le osservazioni pervenute restituiscono un quadro ricco e articolato, rappresentativo dei diversi interessi in campo – economici, produttivi, tecnici e ambientali – e testimoniano un’attenzione diffusa verso un’opera strategica e complessa. Si tratta di contributi preziosi, che offrono elementi di grande valore per le valutazioni che ci attendono.
Il percorso che si apre ora sarà affrontato con la massima attenzione, serietà tecnica e senso di responsabilità, nella consapevolezza che il confronto avviato costituisce una base solida su cui continuare a costruire scelte ponderate, trasparenti e orientate all’interesse generale del territorio”.
La Presidente del Consorzio di Bonifica Parmense, Francesca Mantelli, ha dichiarato:
“Quello che si è appena concluso è stato sicuramente un Dibattito positivo, in cui tutte le anime del territorio si sono confrontate in modo partecipato, attento ed educato. Si è aperto un dialogo costruttivo che aiuterà gli attori in campo a porre solide basi per l’avvio dei futuri iter progettuali. L’aspetto più significativo emerso durante il Dibattito, oltre alla numerosa partecipazione di tutti i portatori d’interesse sia pubblici che privati, è stato vedere la presenza di tutti i Sindaci del territorio della Val d’Enza: la loro partecipazione così competente e propositiva è garanzia affinché il percorso prosegua in modo trasparente nell’interesse delle singole comunità coinvolte.
Un grazie a tutto il gruppo di lavoro, che ci ha accompagnato dal primo momento in questa prima importante fase di Studio delle Alternative progettuali che ora consegneremo nelle mani della Regione Emilia Romagna e del Commissario Straordinario, il Professor Orlandini”.

