La dipendente di un esercizio commerciale della bassa reggiana, una donna di 27 anni, è finita nei guai al termine del suo turno di lavoro: avrebbe occultato merce non pagata all’interno di un carrello. Il tentativo di asportazione è stato interrotto quando è stata fermata all’esterno del negozio dal personale aziendale e dagli addetti alla sicurezza. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Reggiolo, i quali hanno identificato le persone coinvolte e raccolto le prime testimonianze.
I fatti risalgono alla sera del 23 agosto scorso, quando al termine del turno di lavoro la presunta autrice del furto veniva fermata e trovata in possesso di merce, non giustificata da scontrini fiscali. In seguito interveniva una pattuglia dei Carabinieri che procedeva all’identificazione di tutte le persone presenti e all’acquisizione delle prime informazioni. Il giorno successivo il responsabile dell’esercizio commerciale, si presentava presso il comando stazione dei carabinieri di Reggiolo per formalizzare la denuncia di furto. I militari davano avvio alle indagini, partendo dall’acquisizione delle immagini estrapolate dai video delle telecamere poste all’interno dell’esercizio commerciale. La visione permetteva ai militari di ricostruire la dinamica del fatto: i video analizzati confermavano che la dipendente aveva presuntivamente asportato la merce senza pagarla, oltre ad aver consumato alcuni prodotti durante il turno di lavoro. A seguito dei risvolti investigativi venivano dunque raccolti elementi di presunta responsabilità nei confronti della 27enne, residente in un comune della bassa reggiana, che veniva denunciata alla Procura con l’accusa di furto con destrezza.
Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

