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Violazione normativa anti contagio, ancora contravvenzioni a Modena per titolati ed avventori di esercizi

La Polizia di Stato ha notificato altre 5 contravvenzioni ad esercizi commerciali ubicati in centro città e ai frequentatori per violazioni alla normativa emanata per fronteggiare il coronavirus.

In particolare, alcuni giorni or sono personale della Divisione di Polizia Amministrativa ha fatto ingresso in un laboratorio di gastronomia per la preparazione di pasti a domicilio per conto di un importante marchio di ristorazione, ispezionando tra l’altro le cucine. La situazione riscontrata si palesava da subito non conforme, in quanto venivano identificati 10 lavoranti in uno spazio comunque angusto e privo della necessaria segnaletica indicante le postazioni di lavoro e le distanze da mantenere, nonché la mancata creazione di percorsi idonei ad evitare che gli addetti potessero entrare in contatto tra loro negli spostamenti necessitati dall’attività lavorativa.

Gli agenti pertanto, disponevano l’immediata sospensione dell’attività del laboratorio per un periodo di 2 giorni, indicando le modalità a cui attenersi per riprendere il lavoro in tutta sicurezza, irrogando altresì alla società proprietaria della gastronomia la contravvenzione per la violazione prevista dal D.P.C.M. del 10 aprile 2020, per il mancato rispetto della distanza di 1 metro.

Nella serata di ieri, inoltre, agenti della Squadra Volante e della Divisione di Polizia Amministrativa elevavano altre contravvenzioni a tre avventori e al titolare di un bar per violazione al divieto di somministrazione alimenti e bevande previsto per quella tipologia di esercizi.

Gli agenti in servizio di pattugliamento, insospettiti dalla serranda aperta a metà, facevano irruzione in un bar del centro storico della città e trovavano 3 cittadini di origine albanese intenti a giocare a carte e consumare bevande fornite dalla titolare, una donna di origine cinese. Di fronte alle motivazioni pretestuose e palesemente false – gli astanti  asserivano infatti di essere all’interno per dei lavori di tinteggiatura di cui però non v’era traccia- venivano irrogate tre contravvenzioni nei loro confronti. Nel contempo gli uomini della Polizia Amministrativa sanzionavano la donna cinese per la mancata chiusura e inoltravano il verbale alla Prefettura per la valutazione del periodo di sospensione della licenza.