Home Appennino Modenese Terremoto in appennino: la risposta in aula dell’Assessore Gazzolo

Terremoto in appennino: la risposta in aula dell’Assessore Gazzolo

Paola-Gazzolo-difesa-suoloL’Assessore regionale alla Sicurezza Territoriale Paola Gazzolo ha trasmesso al Consigliere regionale Fabio Filippi l’intervento svolto in mattinata in aula (risposta ad un’interrogazione a risposta immediata) sul sisma di magnitudo 5.2, con epicentro in Garfagnana, che ha colpito il 21 giugno scorso parte del territorio appenninico emiliano.

Nella prossima seduta assembleare, ha riferito l’Assessore, il tema verrà trattato in modo approfondito.

“Ad oggi – ha dichiarato Gazzolo in Consiglio regionale – sono 37 gli edifici verificati tra i quali 17 chiese, 5 agibili, 2 inagibili e 10 temporaneamente o parzialmente inagibili; 8 edifici privati, 1 agibile, 1 inagibile e i restanti parzialmente/temporaneamente inagibili; 4 scuole, 3 agibili e 1 temporaneamente inagibile; 3 municipi di cui 1 temporaneamente inagibile e i restanti agibili.

Si tratta di dati suscettibili di aggiornamenti, dal momento che i sopralluoghi sono tutt’ora in corso ed alcuni danni si manifestano meglio con il tempo.

28 risultano in tutto le persone evacuate. In comune di Castelnovo ne Monti 12 nuclei famigliari – per un totale di 18 persone – sono stati trasferiti presso abitazioni alternative in seguito alla dichiarazione di inagibilità di un condominio; lo stesso per i 10 ospiti e le 3 suore di una casa di carità per anziani non autosufficienti in comune di Busana.

Con una lettera inviata al Capo del Dipartimento nazionale di protezione civile nella giornata di ieri, 1° luglio, il Presidente della Regione Vasco Errani ha segnalato le conseguenze dell’evento sismico anche per il territorio dell’Emilia Romagna auspicando un sostegno finanziario statale nell’ambito degli interventi che verranno disposti in seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza del 26 giugno scorso.”

“E’ fondamentale – ha dichiarato il Consigliere del Pdl Fabio Filippi – non abbassare la guardia e non abbandonare le famiglie e le attività colpite dal sisma. Ho inviato diverse missive alla presidenza della regione pregandola di prendere in seria considerazione i danni nelle aree appenniniche in seguito al sisma. Con l’On. Iva Zanicchi ed una troupe di Rete 4 abbiamo fatto un sopralluogo nelle aree terremotate per sensibilizzare la cittadinanza.

La situazione non è da sottovalutare, il sisma del 21 giugno ha provocato gravi lesioni in fabbricati privati ed edifici pubblici, colpite anche attività commerciali. E’ fondamentale prevedere, in tempi rapidi, la messa in sicurezza degli edifici lesionati.”