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Smercia funghi e tartufi non etichettati a ristoranti dell’appennino: denunciato a Castel d’Aiano

raccolta_funghiI Carabinieri della Stazione di Castel d’Aiano hanno denunciato un 41enne albanese, residente a San Pietro in Casale, per falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri. Fermato venerdì mattina nel corso di un posto di controllo alla circolazione stradale in via Villa, il 41enne, al volante di un Fiat Doblò con targa albanese, riferiva di essere sprovvisto di qualsiasi documento di riconoscimento, compresa la patente di guida e nell’occasione forniva delle generalità che a seguito di accertamenti risultavano essere false. Infatti, la patente dimenticata a casa era una scusa per cercare di eludere il controllo ed evitare che i militari potessero venire a conoscenza, come invece è successo, che il 41enne, gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, era destinatario di un provvedimento di revoca del documento di guida. Ispezionando il veicolo, gli inquirenti hanno rinvenuto un cassone refrigerato contenente funghi secchi confezionati, funghi surgelati, tartufo bianco/nero e vari formaggi privi dell’etichettatura prevista. A quel punto, la posizione del conducente si è aggravata ed è stato sanzionato ai sensi della Legge 352/93 e D.P.R. 376/95 “etichettatura non conforme di prodotti alimentari”. Sono in corso ulteriori accertamenti investigativi, anche da parte dei Carabinieri del NAS di Bologna, per capire come mai il soggetto, che lavora come dipendente in un ingrosso alimentare situato nel bolognese, abbia usato il veicolo di un connazionale per distribuire dei prodotti alimentari senza la prevista autorizzazione. Infatti, poco prima di essere fermato dai Carabinieri, il 41enne aveva consegnato dei funghi a un ristorante della zona. Al termine degli atti, l’albanese è uscito dalla Caserma dei Carabinieri di Castel d’Aiano ma, invece di farsi raggiungere da qualcuno che guidasse il veicolo, come se nulla fosse si è avviato verso il Fiat Doblò mettendosi di nuovo alla guida. L’atteggiamento del soggetto aveva però indotto i militari a seguirlo per constatare cosa facesse, quindi lo hanno nuovamente fermato denunciandolo per guida senza patente perché revocata. Il Fiat Doblò è stato sottoposto a un fermo amministrativo di tre mesi.