Home Bologna Settimana di controlli da parte ella Polizia Ferroviaria nelle stazioni dell’Emilia-Romagna

Settimana di controlli da parte ella Polizia Ferroviaria nelle stazioni dell’Emilia-Romagna

Oltre 2.000 persone identificate, 11 denunciati in stato di libertà per vari reati, e 10 sanzioni amministrative elevate. Questi i risultati conseguiti dalla Polizia Ferroviaria dell’Emilia Romagna nella settimana appena trascorsa, che ha visto impegnati sull’intero territorio regionale 730 operatori della Specialità Polizia Ferroviaria, sia in uniforme che in abiti civili, che hanno vigilato sulla sicurezza dei viaggiatori presenti nelle principali stazioni ed a bordo dei convogli, ed in particolare:

  • personale in servizio presso il Settore Operativo Polizia Ferroviaria di Bologna Centrale ha denunciato in stato di libertà un cittadino marocchino che si è rifiutato di pagare la somma dovuta ad un tassista per la corsa effettuata da Pian del Voglio alla Stazione Centrale; secondo l’interpretazione dello straniero il pagamento avrebbe dovuto effettuarlo la Polizia Stradale che gli aveva sequestrato il mezzo con il quale viaggiava;
  • sempre gli Agenti del Settore Operativo di Bologna Centrale hanno denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale un cittadino nigeriano, il quale ha cercato di sottrarsi all’identificazione reagendo con violenza al personale di Polizia; lo straniero, dopo la prima violenta reazione, si è dato alla fuga correndo attraverso i binari della stazione, provocando il blocco della circolazione ferroviaria; per questo motivo, una volta raggiunto ed immobilizzato, è stato denunciato anche per il reato di interruzione di pubblico servizio;
  • sempre nella stazione di Bologna, gli uomini della Polizia Ferroviaria hanno denunciato a piede libero un cittadino tedesco per resistenza a Pubblico Ufficiale e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Altre due denunce sono state effettuate dal personale dei posti di Polizia Ferroviaria di Porretta Terme e Modena i quali hanno deferito, rispettivamente, un cittadino italiano per rifiuto di generalità ed un cittadino marocchino, inottemperante all’ordine di espulsione.