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Quattro cuccioli di pastore maremmano morti in Appennino

Quattro cuccioli di pastore maremmano da poco partoriti sono morti perché non si sono potuti nutrire del latte materno per oltre un giorno. I cuccioli, abbandonati in un bosco dell’Appennino, nonostante l’intervento dei volontari del canile comunale di Modena non sono sopravvissuti, il tentativo di alimentarli con i biberon non è riuscito.

“Erano troppo piccoli, alcuni avevano il cordone ombelicale ancora attaccato. Molto probabilmente hanno trascorso più di un giorno soli, senza alcuna cura, senza potersi alimentare con il latte materno che li avrebbe aiutati a creare gli anticorpi”, fanno sapere del canile modenese.

Sono invece ricoverati al canile di via Nonantolana, in attesa di adozione due cani, uno Corso di circa 2 anni e una femmina di pastore tedesco con cinque cuccioli di circa un mese. Gli animali sono stati recuperati in un casa colonica alla periferia di Modena I cani si trovavano in stato di trascuratezza e il proprietario, che viveva nella casa, non aveva mezzi per poterli curare. Operatori della Polizia municipale hanno convinto l’uomo a cedere i cani, che sono stati accolti al canile, in attesa di persone che se ne prendano cura.

Stanno bene il cucciolo di razza amaricana salvato qualche giorno fa dagli operatori del comando di via Galilei dentro un cassonetto della spazzatura. Per il cucciolo, trovato insieme ad un fratello che però era già morto, è iniziata la fase di svezzamento dopo che è stato allattato da una balia di razza volpina.

Cresce bene, e si gode le coccole dei volontari del canile, la cagnolina meticcia di piccola taglia trovata pochi giorni fa da una signora in una scatola di cartone a fianco di un cassonetto in via del Gambero. L’animale, grazie alla sensibilità della passante, è stata recuperato dei vigili di prossimità che l’hanno portato nella struttura intercomunale. Municipale e Ufficio diritti degli animali stanno cercando testimoni per individuare la persona che ha abbandonato il cucciolo.

“Attualmente stiamo ospitando circa 220 cani in via Nonantolana – dichiara Daniela Barbieri responsabile dell’Ufficio diritti degli animali del comune di Modena. tra i 40 e i 45 sono mediamente i nuovi ingressi al mese, 20/25 sono gli animali smarriti e che grazie ai microchip vengono restituiti ai proprietari. Tra i 15 e i 20gli animali senza padrone che riusciamo a dare in adozione. Grazie ai microchip e all’anagrafe canina – conclude Barbieri – a Modena sono calati sensibilmente gli abbandoni “stradali” mentre sono aumentate le rinunce di proprietà di persone che, per vari motivi, devono staccarsi dall’animale, ma lo fanno con senso di responsabilità”.