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Pavullo, Confesercenti: con la chiusura anche di Equitalia “Montagna spogliata di servizi essenziali”

equitalia“La prospettiva che si delinea è quella di una montagna sempre più povera”. È l’amara considerazione di Confesercenti area di Pavullo in vista dell’ormai prossima chiusura dello sportello di Equitalia – fissato per l’1 ottobre prossimo – che di fatto segue di poco la cessazione dell’attività da parte della sede distaccata del tribunale.

“È l’ennesimo disagio – continua l’Associazione imprenditoriale – che va a sommarsi ad altri e che riduce i servizi, non solamente sul nostro territorio comunale, bensì sull’intero montano, in modo drastico e drammatico. Senza contare inoltre il depotenziamento degli uffici postali o le ‘voci’ un po’ troppo frequenti, che vorrebbero il ridimensionamento delle strutture sanitarie locali, etc. Non è difficile immaginare le conseguenze per quanti vivono ed operano nei centri, ormai ‘piccoli’, dell’Appennino modenesi. Ci si vedrà forzatamente costretti, nonostante il monte fiscale saldato da ogni singola impresa e cittadino a doversi recare a Modena, per ogni tipo necessità. Allungando i tempi di percorrenza – l’Appennino è una zona per cui gli spostamenti sono comunque gravati dalla conformazione del territorio e nel periodo invernale anche dalle situazioni climatiche – ed aumentando le spese. Pensiamo a chi abita e lavora a Fiumalbo, piuttosto che a Lama Mocogno, Frassinoro, Sestola, etc.”

“Non sappiamo se tutte queste scelte compresa quest’ultima – fa notare Confesercenti, non mancando però di elogiare lo sforzo profuso dagli amministratori della zona per mantenere il servizio (offerta dei locali in modo gratuito), nonostante l’irremovibilità della direzione di Equitalia – si sarebbero potute evitare. Certo è che un territorio come quello montano già in parte penalizzato per la sua fisionomia, ad impoverirlo maggiormente soprattutto in tema di servizi accentua i rischi di desertificazione: sia dal punto di vista imprenditoriale che da quello vivibile ed abitativo. Oltre al fatto e ne siamo convinti che accentrando tutto in questo modo sono ben pochi i risparmi che si portano alla collettività”.