Home Appennino Reggiano Paolo Gandolfi, mercoledì scorso a Castelnovo Monti, in occasione dei suoi ottant’anni

Paolo Gandolfi, mercoledì scorso a Castelnovo Monti, in occasione dei suoi ottant’anni

Paolo-GandolfiUn compleanno da ricordare, quello che è giusto riservare ai grandi, è stato dedicato a Paolo Gandolfi, mercoledì scorso a Castelnovo Monti, in occasione degli ottant’anni del Maestro.

Anche il Comune di Bibbiano, con cui l’artista ha consolidato un sodalizio importante, non solo artistico ma culturale ed umano, vuole partecipare ai festeggiamenti unendosi a quanti, sono tantissimi, lo ringraziano per le opere che ci ha regalato, per le straordinarie interpretazioni, per quanto ha dato alla musica e alla cultura del suo paese, l’Italia, esportando anche all’estero il meraviglioso suono che è in grado di produrre, così apprezzato. Il sindaco, Andrea Carletti, a proposito dell’incontro in municipio che si è svolto ieri a Bibbiano, ha dichiarato: “Ho voluto incontrare, insieme all’assessore alla Cultura Matteo Curti, Paolo Gandolfi, artista e uomo che stimo profondamente, per rinnovargli, personalmente, gli auguri di buon compleanno, da parte mia e dell’intera comunità bibbianese, a cui il grande fisarmonicista è profondamente legato. A conferma del rapporto stretto che lega Gandolfi alla nostra comunità, già nel 2015, in occasione della presentazione a Bibbiano del documentario che ripercorre la sua carriera “Nell’armonia del Tempo”,  conferiremo la cittadinanza onoraria di Bibbiano a questo straordinario uomo di cultura. Abbiamo svolto diversi progetti culturali con il maestro, altri sono in programma. Non deluderemo certamente le aspettative di quanti lo seguono e lo apprezzano”.

Dal sito di Gandolfi si legge una dichiarazione del Maestro, tanto bella quanto vera:

“La musica è un’arte universale di cui non si può farne a meno di viverla ed amarla.

E’ il mezzo di comunicazione che non necessita della parola. Essa può esprimere sentimenti di gioia e dolore. Molto spesso diventa una esigenza servirsene per sprigionare quelle tensioni che le persone sentono e vivano interiormente.

Chi ama profondamente la musica, tutta la musica, entra in quella straordinaria simbiosi con i reali valori dell’esistente.”