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Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza italiana

MuseoRepu-MontefiorinoE’ stato inaugurato sabato mattina a Montefiorino il rinnovato Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza italiana. Oltre al sindaco di Montefiorino, Antonella Gualmini, che ha fatto gli onori di casa, erano presenti  il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il presidente della provincia Giancarlo Muzzarelli, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio prof. Andrea Landi ed i sindaci dei comuni appenninici e tanti  sindaci dei comuni della pianura. Tutti convenuti per onorare Montefiorino che, come ha ricordato il sindaco Antonella Gualmini, “è stata la prima zona libera in un paese ancora occupato dai tedeschi: un segnale importante, capace di anticipare il ritorno ad una vita democratica. Questa conquista è stata pagata con prezzi altissimi ed i nostri territori, con tutte le stragi che hanno vissuto, lo sanno perfettamente: proprio per questo, saremo sempre grati a chi ha dato la vita per la nostra libertà ed abbiamo il dovere di ricordarli degnamente”.

Dopo la deposizione di una corona davanti alla statua dei Caduti, dopo i canti degli scolari dell’Istituto comprensivo di Montefiorino, dopo i discorsi di rito accompagnati dalle note della banda musicale di Montefiorino da piazza Europa ci si è trasferiti nei locali della Rocca dove sono state allestite le nove stanze del Museo:

“Il Fascismo”, “La guerra fascista”, “La scelta”, “Il civile” , “Il primo inverno e il ruolo delle donne”, “Verso il baratro”,  “Le stragi”, “Le Repubbliche di Montefiorino” e “La Liberazione”.

In un ambiente estremamente suggestivo è stato apprestato  un percorso coerente in nove stanze, nelle quali si combinano rievocazione diretta del passato, attraverso reperti e testimonianze e uso di tecnologie multimediali avanzate.

A disposizione del visitatore: un leggio che introduce il tema storico trattato; una o più teche in vetro e acciaio che espongono oggetti originali; una installazione interattiva che fornisce informazioni di approfondimento e contestualizzazione, consentendo al visitatore di muoversi continuamente (e autonomamente) tra locale e nazionale e tra passato e presente.

La cerimonia si è conclusa con ricco ed apprezzatissimo buffet dopo un assaggio di concerto del famoso gruppo musicale  “Modena City Ramblers”.

(immagine d’archivio)