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Modena: un arresto in flagranza e sei denunce a piede libero da parte dei carabinieri

carabinieri20Nella serata di ieri, i Carabinieri del Comando Provinciale di Modena, nell’ambito del rafforzato dispositivo per la prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio e dei fenomeni di illegalità diffusa, hanno svolto un servizio straordinario per il controllo del territorio cittadino, durante il quale sono state effettuati un arresto in flagranza di reato e sei denunce a piede libero. L’arrestato è il 47enne marocchino R.K., nullafacente e pregiudicato per furto, formalmente residente a Torino, ma di fatto domiciliato nel modenese, che è ora accusato di ricettazione, porto illegale di strumenti da scasso e tentata corruzione di pubblici ufficiali. Bloccato durante un posto di controllo sulla via Emilia Est e sottoposto a perquisizione, l’uomo è stato trovato in possesso di chiavi e grimaldelli idonei allo scasso, nonché di una fotocamera professionale e di uno smart-phone nuovi, che sono subito apparsi di dubbia provenienza. A suscitare i primi sospetti dei militari dell’Arma, il fatto che al telefono fossero ancora applicati dei particolari adesivi e marchi, tipici degli esemplari messi in esposizione nei centri commerciali e nei negozi di telefonia per la “prova clienti”. L’analisi dei precedenti penali dello straniero ha dato ulteriore conferma all’ipotesi investigativa, trattandosi di una persona che era stata più volta denunciata ed arrestata per avere rubato telefonini in esposizione. A questo punto è scattata anche una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del fermato, durante la quale i Carabinieri hanno rinvenuto altri due smart-phone nuovi, con le stesse particolari caratteristiche del primo e poi risultati provento di furto con destrezza ai danni di centri commerciali. Di fronte all’evidenza delle proprie responsabilità, il marocchino ha allora tentato di corrompere i militari proponendo loro di soprassedere al tutto in cambio della somma di 500,00 euro in contanti che portava al seguito (probabile provento della vendita di uno smart-phone rubato). In tutta risposta, i soldi e gli apparecchi rubati sono stati sottoposti a sequestro e l’uomo dichiarato in arresto ed associato alla casa circondariale di “Sant’Anna” di Modena, a disposizione della locale Procura della Repubblica.

Le denunce a piede libero hanno riguardato invece: un italiano 22enne disoccupato proveniente da Sestola, responsabile di detenzione di denaro falso, in relazione al possesso di una banconota da 20,00 euro falsa di ottima fattura, che è stata sottoposta a sequestro; una prostituta rumena 21enne e pregiudicata, che è stata rintracciata sulla pubblica via in violazione del decreto di allontanamento per cittadini comunitari, emesso a suo carico il 03.12.2011 dal Prefetto di Modena; un marocchino 23enne pregiudicato, responsabile di porto illegale di arma bianca, poiché trovato in possesso di un coltello serramanico di 16 cm, che è stato sottoposto a sequestro; una 28enne tunisina, irregolare ed ancora mai censita dalla FF.PP., responsabile di ingresso illegale nel territorio dello Stato e quindi avviata alle procedure di espulsione; due giovani modenesi di 30 e 35 anni, sorpresi alla guida delle rispettive automobili in stato di ebbrezza alcolica.

Ma lo straordinario servizio di controllo del territorio è stato soprattutto sviluppato sul fronte della prevenzione, attraverso il presidio delle zone più colpite dai furti, l’attuazione di dodici posti di controllo su altrettanti snodi viari “strategici” per contrastare la mobilità criminale, l’identificazione e il controllo di oltre 150 persone e 60 veicoli.