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Migliori nuovo segretario delle sedi Lapam di Pievepelago e Fiumalbo

Moreno-MiglioriMoreno Migliori è il nuovo segretario delle sedi Lapam Confartigianato di Pievepelago e Fiumalbo, con competenza anche sul territorio di Riolunato. Il giovane funzionario dell’associazione prende il posto di Germano Manfredini, per molti anni segretario delle due sedi, che è ora in pensione. Migliori è giovane ma già da 16 anni lavora in Lapam Confartigianato, sempre in quella zona.

Le sedi Lapam Confartigianato di Pievepelago e Fiumalbo (quest’ultima ha aperto da poco in piazza a Fiumalbo, dopo essere stata per anni a Dogana Nuova) sono molto attive e rappresentano un punto di riferimento per le imprese dell’Alto Frignano.

“Innanzitutto vorrei ringraziare Manfredini per il lavoro molto proficuo svolto in tanti anni in cui è stato l’artefice della presenza e del consolidamento di Lapam in quell’area, grazie anche e soprattutto alla sua determinazione e alla passione per il territorio – ha precisato il segretario generale Lapam, Carlo Alberto Rossi – ora auguro un buon lavoro a Migliori, che è altrettanto legato all’Alto Frignano. A Pievepelago e Fiumalbo l’associazione ricopre un ruolo importante, siamo certi che un  segretario giovane, ma con tanta esperienza alle spalle, sia la scelta ideale per dare ulteriore impulso alle due sedi”.

Moreno Migliori ha spiegato: “Intendo mettere a disposizione l’esperienza di questi anni di impegno in Lapam a favore delle imprese di Pievepelago, Fiumalbo e Riolunato. L’obiettivo è di rendere l’associazione sempre più adeguata alle domande degli imprenditori, in un territorio particolare come quello dell’Alto Appennino modenese. Penso alle difficoltà legate al turismo, che insieme all’artigianato rappresenta una fetta decisiva dell’economia delle nostre zone, oltre ai problemi legati allo spopolamento del territorio. Conosco molto bene questi luoghi, dove sono nato e ho sempre vissuto e lavorato, e so bene che è determinante accompagnare le imprese affinché restino sul territorio, mantengano l’occupazione e si pongano come argine contro l’abbandono della nostra montagna. E’ anche necessario battersi contro l’abusivismo, un fenomeno che purtroppo la crisi sta acuendo e che danneggia gli imprenditori onesti”.