Home Appennino Modenese “Il mese di ottobre nel Frignano: un ponte fra l’estate e l’inverno”

“Il mese di ottobre nel Frignano: un ponte fra l’estate e l’inverno”

Ottobre è il mese che fa da ponte fra l’estate e l’inverno. Il periodo nel quale, in modo particolare, nel Frignano, si festeggia e si rende omaggio al frutto più caratteristico dell’Appennino, la castagna che tanta parte ebbe nella storia e nella tradizione della nostra montagna. Sono numerosi, così, nei Comuni dell’Unione del Frignano, gli appuntamenti dedicati alla castagna e agli altri prodotti tipici mentre, contemporaneamente, sono in programma altre iniziative, illustrate dal neo Assessore al turismo dell’Unione e Sindaco di Montecreto Leandro Bonucchi. “Nella seconda metà del mese, sono davvero tantissime le feste, le sagre e le occasioni per scoprire il Frignano – spiega – in un periodo diverso da quelli tradizionalmente legati al turismo, ma ricco di colori e suggestioni. Si parte da questo fine settimana, quando sabato 11 e domenica 12 ottobre a Sestola prosegue la “Festa del Cioccolato”‘ mentre a Riolunato ci sarà la “Festa della Ricotta”. Per entrambe si taglia il prestigioso traguardo della decima edizione. Un appuntamento anche a Polinago con la sesta edizione, al Castello di Brandola, della “Marronata”. La settimana successiva, 18 e 19 ottobre, invece, a Pavullo va in scena la “Festa della Castagna” e a Fanano “Ste Sróden”, che in dialetto significa “questo autunno” con ancora la castagna e gli altri prodotti tipici a essere protagonisti. L’ultimo week end, il 25 e 26 ottobre, ci sarà la “Festa della Castagna” di Montecreto, una delle più antiche e che festeggia il 29simo compleanno. Ma non ci saranno solo appuntamenti dedicati alla gastronomia e ai prodotti tipici – prosegue l’assessore -. A Lama Mocogno, infatti, il 31 ottobre ci sarà “La Notte Nera”, una rivisitazione della festa di Halloween”.

“Tante iniziative – conclude Bonucchi – che dimostrano la vitalità del Frignano e che intendono da un lato allungare la stagione dopo il periodo estivo e dall’altro far conoscere il territorio a un numero sempre maggiore di persone in attesa dell’avvio della stagione invernale”.