Home Appennino Modenese Il Festival Musicale Estense compie sedici anni

Il Festival Musicale Estense compie sedici anni

Modena-KuijkenCompie sedici anni il più importante festival di musica antica della Regione Emilia Romagna e uno dei più autorevoli in Italia. Grandezze & Meraviglie Festival Musicale Estense 2013 torna con 20 concerti da settembre a dicembre: 4 a Montombraro e dintorni, 13 a Modena , 2 a Vignola, 1 a Fusignano (Ravenna). Promosso dall’Associazione Musicale Estense con i Comuni e Fondazioni ed enti territoriali di pertinenza, vede la collaborazione di svariate istituzioni culturali locali, italiane e straniere. Grandezze & Meraviglie 2013 intende continuare la sua missione di valorizzare la musica e la cultura dei secoli scorsi in sinergia con la contemporaneità, con un taglio interdisciplinare. Ai concerti verranno affiancate anche quest’anno diverse attività collaterali culturali e formative molto spesso rivolte ai giovani: incontri con le scuole, masterclass, collaborazione con i grandi centri di formazione italiani e stranieri. Anche il lavoro dei giovani sarà particolarmente incentivato, valorizzando al massimo le nuove forze sia per quanto riguarda i musicisti, sia per il personale organizzativo del festival. Si amplieranno le collaborazioni con altri paesi, europei ed extraeuropei.

Il sisma che ha colpito il territorio modenese non ha solo comportato sacrifici economici per tutti, ma ha motivato ulteriormente l’impegno della musica antica a valorizzare gli spazi storici. Nel maggio 2012 l’evento sismico ha distrutto e compromesso centinaia di monumenti: chiese, castelli, palazzi, ville. Perciò gli incontri e le conferenze del festival verteranno sul tema Architetture, per affiancare i nostri centri colpiti, nella loro volontà di dare il massimo valore al senso della memoria storica proiettata al futuro.

Il Festival gode del contributo del Fondo Unico per lo Spettacolo, della Regione, della Provincia, dei Comuni di Modena, Zocca e Fusignano, della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, della Fondazione di Vignola, e della Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Sono diverse le collaborazioni con le maggiori istituzioni culturali modenesi.

 

Montalbano, Montecorone, Montombraro (Comune di Zocca)

Torna il Progetto G&M Bononciniingresso libero

Grazie a un rinnovato contributo privato anche quest’anno si terrà il Progetto G&M Bononcini, che risponde alla “mission” principale del festival: quella di valorizzare le partiture della grande collezione estense, in questo caso nella suo stretto legame coi territori d’origine dei musicisti. Infatti la dinastia dei Bononcini nacque proprio a Montecorone di Zocca. Dal 3 al 7 settembre 20 giovani musicisti professionisti (13 provenienti appositamente da Francia, Germania, Austria e Spagna), soggiorneranno a Montombraro per perfezionarsi sulla scuola musicale emiliana del Seicento, intorno ai nomi dei tre fra i suoi maggiori esponenti: Giovanni Maria (1642-1678) e Giovanni Bononcini (1670-1747), padre e figlio, originari di Montecorone e Modena e Arcangelo Corelli (1653-1713), originario di Fusignano (Ravenna). A condurre le masterclass saranno quattro fra i maggiori maestri del barocco di oggi: Enrico Gatti e SusanneScholz al violino, Gaetano Nasillo al violoncello e Michele Barchi al clavicembalo. I tre concerti nelle chiese di Montalbano (venerdì 6) e Montecorone (sabato 7) saranno il risultato del lavoro d’équipe, e la domenica 8 si avrà l’esibizione degli insegnanti. Il 22 e 23 settembre si concluderà la trasferta nel comune di Zocca sempre a Montombraro con un concerto e una lezione concerto per le scuole dedicati a musiche soprattutto italiane che sposeranno il suono del cornetto (Bruce Dickey), con quella dell’organo della Chiesa parrocchiale (LiuweTamminga).

 

Modena

L’inaugurazione a Modena avverrà nella Basilica Abbaziale di San Pietro venerdì 27 settembre con dell’Ensemble Orfeo Futuro, il soprano Silvia Frigato e il controtenore Raffaele Pè, per una suggestiva rappresentazione dell’ OfficiumTenebrarum, con musiche di Alessandro Scarlatti, Gaetano Veneziano e Alessandro Ciccolini che presenta il percorso del Mercoledì Santo scandito dal progressivo spegnimento delle candele, secondo l’antico rito. Venerdì 4 ottobre nella Chiesa di San Carlo il concerto Corelli e il ’700 europeo, apre in città la serie di appuntamenti dedicati ad Alessandro Corelli, il musicista barocco che di più ha influenzato la storia della musica strumentale europea, e a ricordarci questo è l’Academia Graecensis&Lipsiensis, che riunisce musicisti austriaci e tedeschi provenienti da Graz e Lipsia, che in più occasioni accompagneranno il festival in questa riscoperta. Venerdì 11 ottobre, presso la Chiesa di San Carlo a Modena, I Musicali Affetti di Fabio Missaggia e il soprano Hanna Bayodi-Hirt, vincitrice del concorso Fatima Terzo di Vicenza, eseguono musiche strumentali e sacre di Albinoni, Caldara, per culminare nel mottetto sacro furioso “In furore iustissimeirae”. Sabato 19 ottobre, nella Chiesa di san Bartolomeo tornano in esclusiva italiana le Voci e l’Orchestra Barocca del Conservatorio Reale dell’Aja che, diretti da Charles Toet, propongono Magnum Opus Musicum, del grande compositore fiammingo Orlando di Lasso. Mercoledì 23 ottobre, torna nella Chiesa di San Carlo a Modena, l’orchestra di Villa Contarini con Concerti Grossi e Ouvertures di Bach, Handel e Telemann con la presenza di SigiswaldKuijken in veste di violinista e direttore, uno dei grandi pionieri della musica antica, per la prima volta in Grandezze &Mweraviglie. Domenica 27 ottobre, sempre presso la Chiesa di San Carlo a Modena, un Inedito Corelli viene proposto dall’Ensemble Aurora di Enrico Gatti che presenta le sonate giovanili di Arcangelo nuovamente riscoperte in prima assoluta, prima di una tournée mondiale. Il 20 e 21 novembre nella Chiesa di San Carlo in due serate l’Orchestra Armoniosa proporrà La Stravaganza di Antonio Vivaldi, 12 concerti dall’Op. 4, predisponendo anche una registrazione discografica. Il concerto si tiene con il contributo degli Amici di Leonardo Cazzola, per ricordare il giovane amico recentemente scomparso. Il 1 dicembre è la volta dell’ultimo appuntamento corelliano, il più denso, con il Corelli Day, nel corso del quale il compositore romagnolo verrà ricordato a 300 anni dalla sua scomparsa, con tre concerti eseguiti al Teatro San Carlo da giovani musicisti provenienti da tutta Europa e da SusanneScholz e Michael Hell.

Sabato 7 dicembre la Chiesa di San Carlo ospitreà il San Giovanni Crisostomo, oratorio sacro di Alessandro Stradella, da una partitura della Biblioteca Estense che dell’autore possiede la maggior parte delle preziosissime partiture. A eseguirlo voci e strumenti dell’ensemble barocco del Conservatorio de L’Aquila, diretto da Andrea De Carlo. Il Festival 2013 si chiude venerdì 13 dicembre, nella Chiesa gesuitica di San Bartolomeo di Modena, con un con un gioiellino: Sacro Colto & Popolare: musica strumentale barocca e musiche popolari modenesi. Il concerto, a ingresso gratuito, propone un intreccio inedito tra musiche antiche estensi eseguite dall’Ensemble Strumentale Barocco Vecchi-Tonelli e il soprano Anna Rita Pili, con brani di tradizione popolare eseguite dai cantori di Frassinoro e dal Coro al Tursèin di Nonantola .

 

Vignola

Il debutto del Festival nella Sala dei Contrari all’interno della Rocca di Vignola avviene martedì 15 ottobre con Le stelle della sera, proposto dall’ Ensemble de harpesSébastienÉrard, unico nel suo genere, che suona su quattro strumenti originali dei primi dell’Ottocento (Mara Galassi Arpa ÉrardFrères, Parigi 1816, Elena Spotti Arpa SébastienÉrard Londra 1824, AnnFierens Arpa Sébastien et Pierre Érard, Parigi 1829, Chiara Granata Arpa Henri Naderman, con meccanica, Érard, Parigi 1824). Il programma ispirato a musiche italiane, ripercorre lo spirito dell’epoca. Scrive Giovanni Caramiello in Sull’arpa, Napoli 1888: “Nel 1720 l’Arpa cominciò ad avere un’esistenza reale nella musica moderna […]. … l’apice della perfezione dell’Arpa moderna fu raggiunta da Sebastian Erard. È indiscutibile, che le Arpe di questo benemerito fabbricante sieno prime nel mondo”. Mara Galassì è l’ideatrice dell’ensemble composto dalle sue “antiche” allieve, oggi tutte professioniste internazionali. Il secondo concerto vignolese è previsto per martedì 12 novembre, sempre nella rocca, con Sinfonie Lungo la Via Emilia, proposto dall’Ensemble Atalanta Fugiens, diretto da Vanni Moretto, che con le musiche di Alberti, B. Sammartini, Lampugnani, Chelleri, Broschitraccia un viaggio intorno alla Sinfonia: con l’esordio del XVIII secolo, si moltiplicano i salotti e le accademie e con loro le occasioni di scambi culturali, il che fa aumentare esponenzialmente la richiesta di musica. Germina il nuovo stile strumentale che comprende la Sinfonia, i cui esordi somigliano al percorso di un viandante che visitasse le città lungo la via Emilia tra Bologna e Milano, spostandosi anche nel tempo.

Vignola-Ensemble-Erard

Fusignano e Corelli 1713-2013

Nel 2013 ricorre il III centenario della morte di Arcangelo Corelli (Fusignano, 17 febbraio 1653-Roma 8 gennaio 1713), una delle più grandi personalità creative del Barocco, e come uno dei sommi maestri che ha influenzato l’intera tradizione musicale dell’occidente, anch’egli, come Giuseppe Verdi, nato in Emilia Romagna. Il Comune di Fusignano, che fin dal 1913 celebraa la tradizione corelliana con Congressi e concerti, intende proporre all’attenzione della comunità culturale, scientifica ed artistica un ciclo di eventi celebrativi dedicati al compositore, per mantenerne viva l’incidenza culturale sull’evoluzione della musica strumentale europea. Le celebrazioni si realizzano in buona parte in collaborazione con Grandezze & Meraviglie Festival Musicale Estense di Modena. Un concerto del festival si terrà a Fusignano il 19 novembre, preceduto da una lezione concerto per le scuole: Concerti e Concerti Grossi: Corelli & Vivaldi, con l’Orchestra Armoniosa. Il 28-29-30 novembre si terrà il Congresso Internazionale Arcomelo 2013, dal nome che Corelli stesso si attribuì nell’accademia arcadica romana. Più di 20 studiosi da tutto il mondo di incontreranno a discutere e relazionare sugli studi più avanzati per l’esecuzione della musica di Corelli e della sua area culturale. Le relazioni saranno intervallate da concerti, ben sette in tre giorni. La sintesi di questi concerti costituirà a Modena, il 1° dicembre, il Corelli Day.

 

Villa Sorra e Sassuolo

Il Festival aspetta con fiducia gli interventi di ripristino della sicurezza presso uno dei luoghi più amati, Villa Sorra. L’esperienza del concerto del 7 luglio scorso presso la Limonaia, concerto di chiusura della rassegna Genius Loci dedicata ai centri colpiti dal terremoto, ha dimostrato ancora una volta la potenzialità di attrazione di pubblico e l’efficacia della musica in uno dei luoghi più belli del territorio modenese. Lo stesso sentimento il Festival rivolge al Palazzo Ducale di Sassuolo, che, per mancanza di finanziamenti, non è stato possibile inserire. Siamo fiduciosi che il Comune di Sassuolo, superata la congiuntura economica, accolga nuovamente il Festival, presente per ben nove anni nella splendida reggia modenese.

 

I linguaggi delle arti, un ciclo di incontri

Accanto ai concerti, verranno organizzati a Modena incontri e conferenze I linguaggi delle arti, curati da Enrico Bellei e Sonia Cavicchioli. Si tratta di cinque appuntamenti con taglio interdisciplinare, che intendono declinare il tema Architetture dedicato alla ricostruzione dei luoghi fisici e dello spirito e della memoria come incoraggiamento per la ricostruzione dei centri colpiti dal sisma del 2012. I quattro incontri presso l’ex Ospedale Sant’Agostino, si terranno di mercoledì alle 17,30, con accesso gratuito anche alla mostra fotografica della Fondazione Fotografia. Il 6 novembre Franca Baldelli, storica e archivista, aprirà la serie con La città di carta: i documenti raccontano le pietre di Modena, mostrando quanto la ricchezza documentaria, oltre che importante per la ricerca storica sia indispensabile per una corretta conoscenza della forma urbana e dei singoli edifici di una città. L’attenzione si concentrerà in particolare dell’Archivio Storico del Comune di Modena, uno dei pochi a gestione comunale, che contiene nove secoli di documentazione ed è il più importante nel suo genere in Emilia ed uno dei più importanti in Italia. Il 13 novembre, Marco Cipolloni docente universitario di letteratura spagnola, con l’incontro Nel Patio di Siviglia: Cervantes e la Picaresca ci narrerà il genere letterario soprattutto iberico, attraverso la lente deformante dell’autore del Don Chisciotte, nella geniale costruzione in bilico tra realtà e irrealtà. Il 27 novembre Augusto Carli, docente universitario ed esperto di linguaggio, descriverà Come funzionano le lingue in quanto sistemi comunicativi, disegnando il profilo di quell’organo della mente che contraddistingue l’homo sapienssapiens da tutto il resto del mondo animale e che va anche sotto il nome di “Facoltà del Linguaggio”, la capacità di comunicare attraverso lo spazio con un sistema linguistico complesso e articolato. Il 4 dicembre la musicologa e compositrice Alessandra Corbelli ci parlerà, con Passione e geometria: la forma musicale dall’età dei Lumi alla postavanguardia, di come ragione e sentimento, passione e forma siano alcune delle coppie di opposti attraverso cui la riflessione estetica sulla musica ha cercato nel corso della storia di indagarne la natura essenziale. Particolare rilievo assumerà a partire dall’Ottocento la nozione di forma, che diventerà cruciale nel Novecento, allorché la crisi del linguaggio musicale imporrà un ripensamento delle categorie tradizionali. Si differenzia dagli incontri del mercoledì la giornata di studi Su questa pietra… Nuovi studi e ricerche su S. Pietro in Modena dopo il sisma del 2012, prevista venerdì 22 novembre. Nel corso della Giornata si alterneranno gli interventi di operatori del restauro, funzionari delle Soprintendenze, studiosi e sarà l’occasione per dare conto delle novità emerse dalle ricerche storiche e documentarie sul monastero e sulla Congregazione cassinese a cui esso aderì, e per portare a conoscenza i risultati degli scavi e delle indagini condotte nel corso del consolidamento e del restauro della chiesa, oltre che delle ricerche su singoli manufatti e opere d’arte

 

Lezioni-concerto per le scuole

Il Festival organizzerà anche quest’anno lezioni-concerto rivolte alle scuole in tutti i comuni coinvolti nella programmazione (Zocca, Vignola, Fusignano, Modena ). La presenza al Festival di musicisti di valore consente di offrire a un gran numero di ragazzi in età scolare un’esperienza importante di avvicinamento alla musica e agli strumenti antichi.

Per i giovani universitari il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia sarà nuovamente promotrice di un’articolata offerta formativa di percorsi musicali che prevede l’ottenimento di crediti formativi, frequentando un numero stabilito di appuntamenti del festival (concerti, incontri, conferenze) e consegnando una relazione finale scritta. Le relazioni scritte elaborate dai partecipanti rappresentano una forma di feedback importante e offrono spunti di riflessione di grande interesse per il festival stesso.

Per i giovani musicisti provenienti dai conservatori europei, che si esibiranno durante la stagione, sono previsti percorsi didattici presso le collezioni musicali della Biblioteca Estense e la collezione di strumenti antichi del Museo Civico, allo scopo di promuovere la conoscenza del patrimonio musicale estense e fornire agli esecutori maggiori conoscenze in merito a ciò che andranno a proporre. Il soggiorno modenese, dunque, diventerà anche occasione di scambio e studio.