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Fusione Toano-Villa Minozzo: via libera a referendum

L’Assemblea legislativa ha votato a larga maggioranza (astenuta Lega nord) la proposta di indire un referendum consultivo per la fusione dei Comuni di Toano e Villa Minozzo, in provincia di Reggio Emilia. Il nuovo Comune dovrebbe chiamarsi “Tre Valli”.

Per Marco Barbieri (Pd) il segnale che è venuto dai due Consigli comunali è che è venuto il tempo di ragionare sulle dimensioni ottimali per governare i territori e dare risposte ai cittadini. E queste esigenze sono prioritarie rispetto alle polemiche sui costi della politica e la difesa delle tradizionali identità locali.

Di ammirevole coraggio politico degli amministratori locali ha parlato anche Fabio Filippi (Pdl), che ha però affermato che bisognerà rispettare il risultato del referendum, e se la maggioranza dei votanti di un Comune si esprimerà per il ‘no’, bisognerà fermare la fusione.

Il territorio del nuovo Comune arriverebbe ad una estensione complessiva di 235 kmq, e a 8.494 abitanti, sommando i 4.510 di Toano e i 3.984 di Villa Minozzo. Il nuovo Comune potrebbe formarsi dal primo gennaio 2014 e contare sull’erogazione di un contributo annuale di 220 mila euro per una durata costante di 15 anni. A titolo di compartecipazione alle spese iniziali, è previsto un contributo straordinario in conto capitale della durata di tre anni pari a 150 mila euro all’anno. Per i dieci anni successivi alla sua costituzione, inoltre, il nuovo Comune avrebbe priorità assoluta nei programmi e nei provvedimenti regionali di settore che prevedono contributi a favore degli enti locali. La Regione sosterrà il nuovo Comune anche mediante cessione di quota del patto di stabilità territoriale.

Il Comune di nuova istituzione subentrerebbe nella titolarità delle posizioni e dei rapporti giuridici attivi e passivi che afferiscono ai preesistenti Comuni e i rispettivi beni demaniali e patrimoniali sono trasferiti al demanio ed al patrimonio del nuovo ente; al Comune di nuova istituzione verrebbe, inoltre, trasferito il personale dei due attuali Comuni. In base alle norme di salvaguardia previste nel progetto di legge l’istituzione del comune di Tre Valli non priverebbe i territori montani dei benefici e degli interventi speciali per la montagna stabiliti da norme europee, statali e regionali.

Per gestire la fase transitoria, dall’istituzione del nuovo Comune fino alla prima elezione dei relativi organi che avverrà nella tornata elettorale del 2014, sarà nominato un commissario governativo. I sindaci dei Comuni di origine, entro il 31 dicembre 2013, d’intesa tra loro, formuleranno proposte e adotteranno provvedimenti per consentire la piena operatività del nuovo Comune dal 1^ gennaio 2014, con l’obiettivo di garantire continuità nell’accesso alle prestazioni ed evitare qualsiasi aggravio a scapito dei cittadini.