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Domiciliari per il responsabile dell’incendio del casolare che, a Calderara, provocò la morte di un cane

I Carabinieri della Stazione di Calderara di Reno hanno eseguito un’Ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di un 36enne tunisino, con precedenti di polizia, residente a Crespellano. La misura è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna, Dott. Sandro Pecorella, a seguito della richiesta avanzata dal Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, Dott. Giampiero Nascimbeni.

La richiesta della Procura della Repubblica nasce da un’informativa dei Carabinieri della Stazione di Calderara di Reno che stavano indagando sui fatti accaduti la mattina del 6 novembre 2019, quando un incendio di vaste proporzioni distrusse il casolare di campagna di un 53enne italiano, provocando anche la morte di Rocky, il suo Pastore Tedesco Alsaziano di 7 anni. Le indagini svolte dai Carabinieri hanno permesso di risalire al tunisino che, indagato per atti persecutori, incendio e uccisione di animali, è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari.

Alla base del movente che spinse il 36enne ad agire ci sarebbe un raptus di gelosia sfociato in vendetta nei confronti del proprietario del casolare, perché la sera dei fatti aveva trascorso la serata in un pub in compagnia di alcune amiche, tra cui la ex compagna del tunisino. Non accettando l’idea di vedere la sua ex con il 53enne, l’indagato, dopo aver minacciato la vittima con una serie di messaggi persecutori, appiccò il fuoco che provocò la morte di Rocky tra atroci sofferenze.