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Domenica a Montecreto la presentazione del libro “Il Sogno Spezzato”, dedicato alle vicende del cosiddetto Cap

Da-VinciUn tuffo negli anni del dopoguerra, quando la voglia di ricostruire e di uscire dagli anni bui del secondo conflitto mondiale portarono in poco tempo a quello straordinario fenomeno che fu definito il boom economico. Montecreto, uno dei più piccoli comuni della provincia di Modena, fu, per circa 18 anni, dal 1949 al 1967, un significativo protagonista di questa voglia di riscatto, con la presenza, esperienza rimasta unica in tutta la montagna, del Centro di Addestramento Professionale “Leonardo Da Vinci”, realizzato dall’allora parroco don Antonino Cenacchi. E proprio ai vent’anni, attraversati da luci e ombre, del centro, è dedicata a Montecreto la giornata di domenica 4 agosto, quando sarà presentato il libro di Carlo Beneventi ed edito da Adelmo Iaccheri, “Il Sogno Spezzato”, dedicato alle vicende del cosiddetto Cap, e sarà aperta, negli spazi allestiti nel Municipio, la mostra “Il Leonardo Da Vinci, uno straordinario opificio di arti e mestieri in terra frignanese”. Nel centro, molto giovani, di Montecreto, ma un po’ di tutta la montagna, impararono un mestiere: chi il falegname, chi il muratore qualificato, chi l’elettricista ed è principalmente a loro, che è dedicata l’iniziativa di domenica. Il programma prevede alle 17 la presentazione del volume di Beneventi, che si terrà, insieme al convegno degli ex collaboratori e allievi, presso la sala consiliare del Municipio, alla presenza dell’autore, dello stesso don Cenacchi, del sindaco di Montecreto Maurizio Cadegiani e dell’assessore alla cultura Giorgio Gruppioni. Al termine sarà inaugurata la mostra, curata dall’associazione culturale “Montecreto Eventi”. Nel ricordo di tutti gli allievi, gli insegnanti, i tecnici e i collaboratori del centro, don Cenacchi celebrerà, alle 11, una messa nel Santuario del Trogolino, a due passi dall’ex sede del “Leonardo Da Vinci”.