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Dissesto idrogeologico Piandelagotti: Regione pronta a stanziare 300.000 per gli interventi di mitigazione

La Regione Emilia-Romagna è pronta a stanziare 300.000 per gli interventi di mitigazione del rischio da frana nell’abitato di Piandelagotti in località Casa della Crista, nel Comune di Frassinoro in provincia di Modena: i lavori previsti sono nello specifico “la costruzione, lato valle, di un muro su pali con tiranti e retrostante drenaggio e l’esecuzione di fosse drenanti e la realizzazione di opere di regimazione delle acque a monte della prima fila di edifici in adiacenza alla Strada Provinciale 32”.

A renderlo noto è la commissione Territorio ambiente mobilità, presieduta da Manuela Rontini, che nella seduta di giovedì 14 aprile ha approvato all’unanimità una bozza di relazione che sarà trasmessa ai 128 proponenti della petizione popolare che chiedeva “interventi di ripristino e salvaguardia in sicurezza” dopo l’attivazione di eventi franosi tra il 5 e il 6 gennaio 2014, periodo in cui l’Emilia-Romagna è stata colpita da un forte maltempo.

In particolare, spiega una nota del Servizio tecnico dei bacini degli affluenti del Po illustrata poi alla commissione dall’assessore alla Difesa del suolo Paola Gazzolo, “si prevede di canalizzare le acque superficiali a monte del dissesto mediante la costruzione di un nuovo tratto fognario tombinato parallelo alla strada provinciale, che verrà poi convogliato tramite un fosso a cielo aperto nella rete idrica esistente”. Per i lavori di indagini sui terreni si prevede l’esecuzione in trenta giorni, prosegue l’esponente della Giunta regionale, mentre per i lavori di consolidamento si prevede un tempo esecutivo di 120 giorni.

Stefano Bargi (Ln) è intervenuto per chiedere conto delle “tempistiche che sembrano sempre in forse: l’ultimo rilevamento risale a più di un anno fa, ma i lavori non sono ancora partiti, servono dichiarazioni rassicuranti rispetto al percorso”.

Massimo Iotti (Pd) ha ricordato che “sono presenti e sono stati rilevati numerosissimi punti con frane attive in tutto il territorio dell’Emilia-Romagna” e ha quindi chiesto “se è previsto un quadro delle priorità o almeno un piano complessivo”.

Gazzolo ha poi spiegato che “le modalità di approvazione sono effettivamente alquanto lunghe, se posso dare il mio parere sincero, ma il nostro auspicio è chiudere comunque gli interventi entro la fine del 2016” : infatti, conclude, “per l’atto integrativo all’accordo operativo dobbiamo passare attraverso il Comitato di indirizzo e controllo, per cui siamo stati convocati a Roma nella settimana che va dal 18 al 23 aprile, dove verrà firmato un accordo, da approvare poi con un decreto ministeriale e non prima di un passaggio alla Corte dei conti. Appena arriverà il decreto della Corte- conclude Gazzolo-, lo invieremo in Giunta e una volta adottata la delibera agiremo nell’immediatezza”.