Home Appennino Modenese Contrasto allo spaccio di stupefacenti: due arresti nel modenese

Contrasto allo spaccio di stupefacenti: due arresti nel modenese

spaccio-fananoNella tarda serata di ieri, due cittadini tunisini sono stati arrestati a Modena nelle vie San Faustino e Moreali per spaccio di stupefacenti, in distinte operazioni condotte dai Carabinieri della Compagnia di Modena e da quelli del Reparto Operativo. Complessivamente sono stati sequestrati 15 gr di cocaina e 3.000,00 € provento dell’attività illecita. A Fanano, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 19enne disoccupato, nella cui abitazione i militari hanno rinvenuto 25 gr tra hashish e marijuana oltre a tre piante di canapa indiana.

Nell’anno in corso i Carabinieri del Comando Provinciale di Modena hanno costantemente condotto una mirata azione volta al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Azione indirizzata non solo a colpire i canali di approvvigionamento e individuare così i fornitori di partite di stupefacente, ma anche a contrastare la rete di spaccio al minuto, che, in una sorta di circolo vizioso diventa, a monte, stimolo a perpetrare furti e rapine. Tale tipologia di delitti, infatti, consente al consumatore di procurarsi, direttamente o attraverso i canali di ricettazione degli oggetti provento dei furti, il denaro necessario all’acquisto dello stupefacente.

In particolare, dall’inizio dell’anno sono state arrestate 57 persone, di cui 44 stranieri e sequestrati circa mezzo kg di cocaina, più di un kg di eroina, 400 gr di hashish, 80 gr di marijuana e soprattutto 150 gr di shaboo, una droga sintetica particolarmente pericolosa in quando induce uno stato di dipendenza sin dalle prime assunzioni, provocando danni fisici irreparabili. Al momento è la più costosa sul mercato, potendo raggiungere i 400 € al grammo.

L’attività investigativa condotta consente anche di tracciare un quadro di situazione con riferimento alle fasi di approvvigionamento, spaccio al minuto e categorie di assuntori.

In particolare, a livello di approvvigionamento, si rileva come il traffico degli stupefacenti sia gestito dalla criminalità organizzata italiana in sinergia con gruppi criminali stranieri (prevalentemente albanesi, turchi), ai quali viene demandata l’introduzione dello stupefacente in Italia.

L’attività di spaccio al dettaglio è invece appannaggio di nord africani, in prevalenza marocchini e tunisini.

Con riferimento invece agli assuntori, si può dedurre che il ricorso alle droghe sia un fenomeno particolarmente preoccupante: é riscontrabile anche in ambienti sociali e culturali elevati, circostanza che di fatto porta a “nascondere” la gravità del problema (ad esempio, non si notano più in giro i classici tossicodipendenti che portano addosso i segni evidenti dell’uso dello stupefacente) e nei cui ambiti si evidenzia il ricorso alle cosiddette droghe “ricreative” (cocaina e meta anfetamine), favorito dal calo del prezzo al dettaglio delle droghe “pesanti”, con conseguente diffusione dell’uso anche di cocaina tra i teenager, per la facilità a reperire lo stupefacente tramite amici e conoscenti. Di fatto non c’è più differenza tra spacciatore ed assuntore, spesso l’acquisto è “cumulativo”, dettato dall’incarico all’acquisto ad un unico soggetto da parte del gruppo di assuntori.

Dopo decenni, grazie al basso costo di registra una nuova diffusione dell’eroina, che non viene più assunta in vena ma “sniffata” come la cocaina o “fumata” come l’hashish e la marijuana. Inoltre, il frequente ritrovamento di piante di marijuana o canapa indiana, in particolare nella zona appenninica, evidenzia come il “fai da te” stai trovando terreno fertile.