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Casina, Fiera del Parmigiano Reggiano: promuovere e rilanciare il territorio della montagna

cotura-forma-casinaUna Fiera della montagna per la montagna, per tutelare e promuovere il Parmigiano Reggiano prodotto in zona e le altre eccellenze del territorio. Prosegue con grande successo la 47esima Fiera del Parmigiano Reggiano di Casina, che si concluderà questa sera con il secondo Palio del Parmigiano Reggiano, la disfida a colpi di “forme” tra le nove latterie sociali coinvolte nella manifestazione, dislocate sul territorio di Reggio Emilia, Bologna, Modena e Parma: Caseificio Sociale di Montagna Ravarano/Casaselvatica di Berceto di Parma, Consorzio Terre di Montagna Modena e Bologna, Caseificio Rosola di Zocca, Consorzio Vacca Bianca Modenese, Latteria Sociale del Fornacione Felina, Latteria Sociale di Casale di Bismantova, Latteria Sociale Garfagnolo, Latteria Sociale di Migliara, Latteria Sociale S. Giorgio di Cortogno, Latteria Sociale S. Giovanni di Querciola.

«Anche quest’anno il Parmigiano Reggiano di montagna e il territorio sono stati i due protagonisti indiscussi della Fiera, permettendoci di qualificare questa manifestazione come Fiera del Comprensorio della montagna, per promuovere l’eccellenza della nostra agricoltura ed economia» spiega Silvano Domenichini, vicesindaco del comune di Casina con delega all’Agricoltura. Rientra in quest’ottica il convegno organizzato presso il Castello di Sarzano sabato 4 agosto, in collaborazione con il Consorzio Parmigiano-Reggiano, in merito al progetto di valorizzazione del Parmigiano Reggiano di montagna sul mercato e nell’ambito dello scenario del nuovo Piano di regolamentazione dell’offerta. La tavola rotonda, che ha visto anche la partecipazione di Giuseppe Alai e Riccardo Deserti (rispettivamente presidente e direttore del Consorzio), è stata l’occasione per fare il punto sulla situazione attuale e, soprattutto, presentare il nuovo progetto di marchiatura del Parmigiano della Montagna, che sarà dibattuto, già a partire dal prossimo autunno, con i presidenti delle latterie sociali della zona. «Come Comune abbiamo anticipato un progetto che si concretizzerà molto a breve, vale a dire la creazione di un Assessorato ad hoc per il Parmigiano Reggiano di Montagna» prosegue Domenichini.« Già dai prossimi Consigli Comunali presenteremo quest’idea, in modo da dare continuità all’importante lavoro iniziato da tempo per la promozione e la tutela di questa nostra eccellenza del territorio».

Tra le iniziative istituzionali programmate durante i quattro giorni della Fiera, di grande rilievo domenica 4 agosto l’inaugurazione della stalla delle vacche rosse dell’Azienda agricola Nasi, in località Giandeto, che ospiterà ben trenta capi: l’obiettivo ambizioso è quello di riuscire a produrre al giorno, nel medio periodo e in collaborazione con la Latteria sociale San Giorgio di Cortogno, almeno una forma di Parmigiano Reggiano con solo latte di vacche rosse, riprendendo una tradizione ormai quasi scomparsa su tutto il territorio. A seguire si è poi svolto il taglio del nastro del Salumificio Bonini, appena ristrutturato: ai due momenti erano presenti, insieme al sindaco Gianfranco Rinaldi e al vicesindaco Domenichini, l’assessore provinciale Roberta Rivi, la senatrice Leana Pignedoli e Luciano Correggi, del Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano, che ha contribuito al finanziamento per la ristrutturazione del Salumificio dei fratelli Bonini.

«Siamo orgogliosi di aver inaugurato due realtà imprenditoriali di grande rilievo che puntano sul legame con la tradizione e il territorio, e che rappresentano elementi essenziali per lo sviluppo dell’economia della montagna. Due imprese che hanno nel loro dna qualità, forte attenzione all’eccellenza locale e innovazione della produzione, tre elementi che li rendono un’importante parte del tessuto economico-sociale del nostro comprensorio» spiega Domenichini. «A renderci ancora più orgogliosi è il fatto che, in un momento di grande crisi economica quale quello che stiamo vivendo, in cui ogni giorno chiudono tante aziende, degli imprenditori abbiamo deciso di aprire due imprese sul nostro territorio. Non dimentichiamoci che, nei soli quattro giorni della Fiera, oltre alla Stalla Nasi e al Salumificio Bonini, abbiamo inaugurato anche un’altra nuova realtà imprenditoriale, ossia l’agriturismo dei fratelli Montruccoli, e aperto il ponte in località Ca’ Manarino, sul vecchio tracciato della Strada Statale 63. Una serie di elementi che testimoniano un grande fermento, nonostante la crisi generale».

Tra gli appuntamenti che hanno registrato il pieno di pubblico, domenica mattina nell’area adiacente al Consorzio Agrario, l’imperdibile appuntamento con la Gara di Fast pulling, che anche quest’anno ha coinvolto oltre 50 macchine agricole e centinaia di appassionati nella sfida del traino della slitta. Molto bene anche il riscontro dei diversi appuntamenti programmati per le strade di Casina, dalla “Cucina Teatro con gli chef”, che ha visto protagonisti gli chef Gabriele Grasselli, Galleria Levi e Monica Benassi di “Gusto Sapiens”, e Andrea Incerti, fino alla spettacolare e suggestiva cottura a fuoco del Parmigiano Reggiano, svoltasi in Piazza IV Novembre.

La Fiera del Parmigiano Reggiano è organizzata dal Comune di Casina con la collaborazione del Comitato Fiera e dell’associazione Effetto Notte, il patrocinio della Provincia di Reggio Emilia, il contributo di Consorzio del Parmigiano Reggiano, Banca di Credito Cooperativo Reggiano, Generali Agenzia di Reggio Emilia, CNA Reggio Emilia, CF Coperture Noleggio e Vendite, La Nuova Tipolito, e la partecipazione di CON.V.A (Consorzio per la valorizzazione dei prodotti dell’Appennino.