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Bonus colf e badanti, Cisl: “Opportunità per 29 mila lavoratrici e famiglie modenesi”

Sono oltre 29 mila a Modena e provincia le colf e badanti che potrebbero chiedere il bonus di 500 euro previsto dal decreto “Rilancio”. Lo afferma la Cisl Emilia Centrale, disponibile ad aiutare gratuitamente le lavoratrici domestiche a preparare la domanda. Il sindacato di palazzo Europa da anni si occupa di queste lavoratrici con uno specifico servizio del proprio Caf che assiste le famiglie nella parte amministrativa e contrattuale (Info 059 890944; modena@caf.servercisl.it).

«Il bonus rappresenta un sostegno prezioso per una categoria di lavoratrici – le assistenti familiari – che in questa crisi non aveva beneficiato di specifiche misure – osserva Andrea Sirianni, componente della segreteria Cisl Emilia Centrale – In questi ultimi decenni le colf e badanti, molto spesso  straniere, hanno fornito un sollievo essenziale alle famiglie modenesi nella sempre più difficile gestione di persone non autosufficienti il cui numero, alla luce dei trend demografici, è destinato a crescere».

Il sindacalista Cisl aggiunge che anche queste lavoratrici sono state duramente colpite dalla crisi conseguente alla pandemia. Secondo dati Inps, nel 2018 erano circa 12.500 le colf e badanti in regola occupate in provincia di  Modena, ma alcune ricerche stimano che i rapporti di lavoro irregolari rappresentino il 58% del totale. Di qui l’ipotesi delle 29 mila assistenti familiari modenesi.

«È probabile che la crisi Covid abbia influito su queste persone in termini di presenze sul nostro territorio – dice Sirianni – In ogni caso siamo di fronte a una platea di lavoratrici molto diffusa nelle nostre abitazioni e che ormai si è imposta come un pezzo fondamentale del nostro welfare. Per questo deve ricevere attenzione, monitoraggio e sostegno dalle istituzioni.

Il bonus è un’opportunità anche per le famiglie che devono regolarizzare eventuali situazioni irregolari e mettere le loro collaboratrici nelle condizioni di godere di tutti i diritti e benefici di un lavoro sicuro e in regola».

Ricordiamo che il bonus ammonta a 500 euro per i mesi di aprile e maggio e spetta alla lavoratrice domestica non convivente che abbia in corso uno o più contratti di lavoro domestico per una durata complessiva di almeno undici ore settimanali. Non ha diritto al bonus il lavoratore domestico titolare di pensione diretta, oppure beneficiario di altre indennità a causa della crisi Covid.

Se è titolare del reddito di cittadinanza il bonus spetta solo a certe condizioni da verificare.

«Siamo pronti ad aiutare le lavoratrici in modo totalmente gratuito in ogni fase della procedura, dalla preparazione della domanda all’invio all’Inps», conferma Cristiano Marini, responsabile del patronato Inas di Modena.

Info e assistenza sul bonus colf e badanti telefonare al numero 059 890959 o scrivere a bonuscolfbadanti.modena@inas.it.