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Arriva il rinvio per il pagamento dell’IMU sui terreni agricoli montani, UNCEM: “Ora occorre rimediare all’ingiusta tassazione”

Dopo contrastanti annunci, sembra sia stata assunta dal Governo la decisione di rinviare dal 16 dicembre al 26 gennaio 2015 la scadenza del pagamento dell’IMU sui terreni agricoli posti sotto i 600 metri s.l.m., ricadenti nei Comuni classificati montani.
Il Presidente dell’UNCEM Emilia-Romagna (l’Unione Nazionale dei Comuni e degli Enti Montani) Giovanni Battista Pasini, che i giorni scorsi aveva scritto direttamente al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, valuta positivamente la decisione del rinvio, a condizione che questo tempo venga utilizzato dal Governo per porre rimedio a questa inopinata scelta di far pagare l’IMU ai proprietari di terreni agricoli montani.
Pasini ribadisce che “questi terreni, finora, sono sempre stati esentati, prima dall’ICI e poi dall’IMU, non per gentile concessione alla montagna, ma, in quanto, generalmente, di scarso o nessun valore patrimoniale e privi di redditività e sui quali già grava l’onere del mantenimento del suolo e della salvaguardia idrogeologica, per cui già pagano una “tassa” ai Consorzi di bonifica (4,5 milioni di euro
annui in Emilia-Romagna)”.
E’ arrivato il rinvio del pagamento, non è, però, cessato l’allarme dei Sindaci dei Comuni montani interessati dal provvedimento, in quanto continua ad essere computata dal Ministero la decurtazione loro carico, a valere sui trasferimenti statali, degli importi corrispondenti al presunto accertamento della nuova tassazione.
Questa situazione, se confermata, produrrebbe inevitabilmente un corrispondente disavanzo, non potendo più fare, entro l’anno, alcuna manovra di bilancio.
Pasini auspica che “con la legge di stabilità, in corso di discussione al Parlamento, siano trovate le necessarie coperture per ripristinare le esenzioni finora riconosciute sui terreni agricoli montani”.
“Infine – conclude Pasini – se vi è la volontà da parte del Governo e del Parlamento di aggiornare la classificazione dei Comuni montani, ormai vecchia di oltre 60 anni (Legge n. 991 del 1952), auspico che questa avvenga sulla base di parametri nuovi non solo di tipo altimetrico. Per fare questo, l’UNCEM è disponibile a dare il proprio contributo di idee e proposte”.