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Arrestato a Modena il ladro delle scuole cittadine

La Polizia di Stato, nel pomeriggio di ieri, su ordine della Procura della Repubblica di Modena, ha eseguito l’ordinanza cautelare degli arrestati domiciliari, emessa dal G.I.P. del locale Tribunale, dott.ssa Malvasi, nei confronti di un cittadino tunisino del 1999, N. M., regolare sul territorio nazionale, residente a Castelvetro di Modena, ritenuto colpevole di vari furti nella Scuole cittadine.

In particolare, l’attività d’indagine, condotta dalla Squadra Mobile, ha fatto emergere che il
21enne, in concorso con altri soggetti verso i quali sono in corso ulteriori accertamenti
investigativi, è stato l’autore dei furti presso:

1) la Scuola d’Infanzia Tommaso Pellegrini, dove si è impossessato di una fotocamera digitale Canon, di un personal computer e di un telefono cellulare, in data 21.1 0.19;
2) la Scuola Primaria Martin Luter King, in cui ha rubato 24 tablet oltre a 13 personal computer portatili, in data 08.01.2010;
3) la Scuola d’Infanzia Sant’Agnese, nella quale ha prelevato un televisore e tre macchine
fotografiche digitali, in data 06.02.2020.

Gli inquirenti hanno basato la loro richiesta di misura cautelare su vari riscontri investigativi di un’attività iniziata ad ottobre 2019 e conclusasi ieri, con l’arresto del malvivente operato dagli stessi uomini della Squadra Mobile.

In particolare, a seguito della denuncia della referente scolastica di una delle scuole derubate, gli investigatori sono riusciti a verificare che una parte della merce rubata fosse stata messa in vendita su internet. Successivamente agli accertamenti dell’lP, gli uomini della Mobile sono riusciti a risalire all’autore dell’annuncio e, con decreto emesso dal P.M. titolare dell’indagine, dott.ssa Natalini, hanno proceduto, presso l’abitazione di N.M., alla perquisizione ed al sequestro di gran parte del materiale rubato, già restituito alle Scuole di competenza.

Accanto a tale attività, gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità del ladro attraverso le immagini delle telecamere interne ed esterne delle Scuole. Il malfattore è stato poi riconosciuto da un’operatrice scolastica che aveva avuto modo di vederlo subito dopo il fatto di reato. Ad incastrarlo definitivamente, sono state le rilevazioni delle impronte digitali estrapolate dalla Polizia Scientifica sui luoghi dei delitti, oltre ai riscontri positivi provenienti dall’analisi tecnica delle varie telecamere cittadine e dei tabulati telefonici.

Tutto ciò ha fatto emergere un quadro probatorio esaustivo nei riguardi di quello che è considerato il capo di una banda di ladri dedita ai furti nelle scuole, su cui le attività d’indagine vanno ancora avanti alla ricerca di ulteriori elementi a carico dei complici.