Home Appennino Reggiano Allarme valanghe: weekend di vigilanza nell’Appennino reggiano

Allarme valanghe: weekend di vigilanza nell’Appennino reggiano

vigilanza-valanghe-appenninL’allarme valanghe ha portato all’intensificazione dell’attività di polizia di prossimità e sicurezza partecipata sulle nevi della rinata stazione sciistica di Febbio e nelle principali aree di accesso al Monte Cusna, la vetta più alta e frequentata della  provincia di Reggio Emilia. Nel weekend appena trascorso i Carabinieri della Compagnia di Castelnovo Monti, specializzati nel tenore montagna, al comando del Capitano Dario Campanella ed  Vigili del Fuoco di Reggio Emilia, aliquota S.A.F. (Speleo Alpino Fluviale) coordinati dal Dr. Antonio SGRO’, con il supporto tecnico delle Guide Alpine “La Pietra”, in concomitanza con le intense nevicate dei giorni scorsi, che oltre ad attrarre migliaia di appassionati sulle nevi elevavano il pericolo valanghe a 4 (forte) su una scala di 5, hanno svolto una capillare azione informativa e di controllo.

L’iniziativa, mirata a prevenire i gravi infortuni provocati dal distacco di valanghe ed a scongiurare, per quanto possibile, le sciagure come quella accaduta nel pomeriggio del 13 Mazzo 2014, sull’Alpe di Succiso, dove due giovani parmigiani vennero travolti da una slavina di imponenti dimensioni e persero la vita, ha consentito ai numerosi appassionati che hanno letteralmente preso d’assalto l’area montana del Monte Cusna di svolgere le varie attività ludiche in piena sicurezza e senza alcun incidente.

Oggi, il pericolo valanghe e sceso a 3 (marcato), tuttavia nell’ottica di una concreta attività di pubblica sicurezza, gli addetti ai lavori forniscono il seguente decalogo, per muoversi in maggior tranquillità sull’ambiente innevato:

1)       per chi esce dalle aree sciabili attrezzate (piste), dotarsi di attrezzatura per l’auto soccorso (Apparecchio A.R.T.VA, Pala e sonda);

2)       consultare il bollettino regionale e meteorologico;

3)       acquisire più informazioni possibili sulle condizioni del manto nevoso da chi frequenta giornalmente l’ambiente innevato (Carabinieri sciatori, Guide Alpine, Maestri di sci, impiantisti e rifuggisti);

4)       attenta valutazione sul posto prime e durante l’escursione, perché vari fattori creano e o aumentano il pericolo (quantità di neve fresca, vento, pendenza pendio e variazioni di temperatura);

5)       mai effettuare escursioni al di fuori delle piste battute da soli e neppure in gruppi troppo numerosi;

6)       affidarsi ai professionisti della montagna, ossia Guide Alpine e Maestri di sci.