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Adeguamento normativa antincendio: 7 milioni di euro per le strutture delle Aziende oOspedaliere Universitarie di Parma e Modena e per gli Ospedali di Vignola e Pavullo

Parere positivo, con il sì del Pd e l’astensione di Ln, M5s e Fdi-An, della commissione Politiche per la salute e politiche sociali al programma di adeguamento alla normativa antincendio per le strutture sanitarie delle Aziende ospedaliere universitarie di Modena e Parma e per gli ospedali modenesi di Vignola e Pavullo. Il programma prevede uno stanziamento, in Emilia-Romagna, pari a 7.050.745 di euro: 6.698.208 di euro di risorse statali e 352.537 euro di risorse regionali, pari al 5% come previsto dalle legge in materia.

“L’Azienda ospedaliera universitaria di Modena- hanno riferito i tecnici della Giunta in commissione- verrà finanziata con 1.835.000 euro (1.743.250 euro di risorse statali e 91.750 di risorse regionali) per adeguamenti sui corpi di fabbrica del poliambulatorio del Policlinico, l’Ausl di Modena con 3.167.745 euro (3.009.358 euro di risorse statali e 158.387 di risorse regionali) per interventi agli ospedali di Vignola e di Pavullo e l’Azienda ospedaliera universitaria di Parma con 2.048.000 euro (1.945.600 euro di risorse statali e 102.400 di risorse regionali) per interventi di adeguamento nei padiglioni farmacia, Cattani, centrale e Barbieri, nella direzione maternità, nel centro del cuore, nella torre delle medicine e in pediatria”.

Un consigliere della Ln ha chiesto ai tecnici informazioni sui “criteri adottati per determinare gli interventi prioritari di adeguamento alla normativa antincendio”, rilevando che “l’ospedale di Premilcuore, nel forlivese, non è provvisto delle certificazioni per la prevenzione antincendio”. Un esponente del M5s, sullo stesso tema, ha domandato se “la Regione abbia programmato una ricognizione di tutte le strutture sanitarie presenti nel territorio emiliano-romagnolo, individuando le priorità”.

I tecnici hanno informato che “tutti gli ospedali si stanno adoperando per avere i requisiti minimi antincendio. Attualmente un terzo delle strutture sanitarie è provvisto di certificato sulla prevenzione antincendio, occorreranno dieci anni per arrivare alla copertura totale”.