Home Cronaca A Correggio due anziani raggirati, denunciato il “pataccaro”

A Correggio due anziani raggirati, denunciato il “pataccaro”

Ha avvicinato due anziani che ha abbindolato facendogli credere di essere amici di vecchia data per poi proporgli l’acquisto di tre giacche da uomo spacciate per puro cashmere, ma in realtà di semplice cotone, che vendeva in blocco a 600 euro. Un vero e proprio affare per i due “vecchi amici” tanto che l’anziana prelevava da uno sportello bancomat vicino il danaro per acquistare tre giacche poi rivelatesi patacche. Si riaffacciano in provincia di Reggio Emilia i cosiddetti “pataccari” ovvero coloro i quali vendono a prezzi stracciati beni di bassa qualità che spacciano per oggetti avveniristici di prestigiose marche o di materiale pregiato.

Nel caso in specie i carabinieri della stazione di Correggio a cui i due anziani si sono rivolti, sono riusciti a identificare il truffatore in un 48enne napoletano residente a Bologna che è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Reggio Emilia con l’accusa di truffa. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri correggesi i due anziani coniugi, un’86enne e una 82enne, si trovavano in piazzale Carducci a Correggio, quando venivano avvicinati da un uomo che, una volta presentatosi come una loro vecchia conoscenza, li proponeva l’acquisto di tre giacche da uomo, a suo dire in puro cashmere per 600 euro che l’anziana prelevava dall’adiacente sportello bancomat. Il venditore, una volta in possesso del denaro si allontanava velocemente dal luogo a bordo di una grossa BMW di colore nero. I due una volta verificato che i capi di abbigliamento acquistati nella convinzione che fossero in cashmere erano in realtà di cotone e non corrispondevano certamente al costo sostenuto si rivolgevano ai carabinieri. I militari di Correggio formalizzata la denuncia avviavano le indagini e grazie al sistema di videosorveglianza comunale acquisivano la targa dell’auto a bordo della quale il pataccaro si era dileguato.

L’auto risultava intestata a una società di autonoleggio attraverso la quale si risaliva a colui che l’aveva noleggiata risultata estraneo alla truffa. Dalle frequentazioni di  quest’ultimo i militari risalivano all’odierno indagato a carico del quale venivano acquisti incontrovertibili elementi di responsabilità, tra cui il riconoscimento ad opera delle vittime in apposita seduta di individuazione fotografica, in ordine al reato di truffa per la cui ipotesi l’uomo veniva denunciato.