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“Walter Bonatti, una vita libera”: a Pavullo due giorni dedicati al grande alpinista ed esploratore

Il Lions Club Pavullo e del Frignano e il Rotary Club del Frignano, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Pavullo, organizzano fra giovedì 11 e venerdì 12 aprile, un’importante iniziativa culturale e divulgativa per mantenere viva la memoria di Walter Bonatti, alpinista, esploratore e uomo d’avventura capace di imprese straordinarie e scomparso nel 2011. A parlare della vita e delle gesta di Bonatti, ci sarà la sua compagna, l’attrice Rossana Podestà, che presenterà il libro da lei stessa scritto: “Walter Bonatti, una vita libera”. Il programma della due giorni, prevede per giovedì sera 11 aprile alle 20,30, presso il teatro cinema Mac Mazzieri, un incontro a ingresso libero, durante il quale, oltre alla presentazione del volume, saranno proiettati filmati sulle imprese più leggendarie di Bonatti, che fece parte, nel 1954, come più giovane del gruppo, della spedizione italiana alla conquista del K2, seguita da lunghe polemiche, al termine della quali furono riconosciute le sue ragioni e i suoi meriti. La serata sarà condotta dal giornalista della Gazzetta dello Sport Marco Pastonesi e a interloquire con l’autrice ci sarà anche il giornalista e storico dell’alpinismo, Roberto Mantovani. Venerdì mattina 12 aprile, dalle 9,30, presso le gallerie dei sotterranei di Palazzo Ducale, poi, Podestà, Pastonesi e Mantovani, incontreranno gli studenti delle scuole superiori “Cavazzi – Sorbelli” e “Marconi”. Anche a loro sarà presentato il libro e saranno illustrate le azioni di una delle più grandi figure dell’alpinismo e dell’esplorazione del secolo scorso. La due giorni, si concluderà venerdì sera a partire dalle 20, presso il ristorante Vandelli di Pavullo, con una serata conviviale organizzata dal Lions Club e dal Rotary Club.

Walter Bonatti, nato nel 1930, fu autore, in gioventù, di imprese alpinistiche al tempo ritenute quasi impossibili. Ritiratosi dal mondo delle scalate ad appena 35 anni, in polemica con l’avanzare della tecnologia, che secondo lui annullava artificialmente i limiti della natura, intraprese un’altrettanto importante carriera di esploratore. In particolare, come inviato della rivista “Epoca”, si dedicò fino al 1979 alla scoperta, solitaria e disarmata, dei posti più selvaggi e incontaminati del pianeta. Bonatti è stato anche un grande amico di Pavullo e ha partecipato più volte a conferenze e incontri organizzati nel capoluogo del Frignano.