Home Appennino Bolognese Stamane disinnesco e brillamento di una granata da 75 mm a presunto...

Stamane disinnesco e brillamento di una granata da 75 mm a presunto caricamento chimico/speciale rinvenuta Grizzana Morandi

disinnesco-ordignoQuesta mattina, con attivazione alle 10.50, dopo l’attivazione dell’Unità di crisi appositamente costituita e diretta dalla Dr. Chiara Pintor hanno avuto luogo le operazioni di disinnesco e brillamento dell’ordigno (una granata da 75 mm.) rinvenuto in località Campoluzzo di Grizzana Morandi e ritenuto a sospetto caricamento speciale chimico, biologico o nebbiogeni.

Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Bologna, sono state effettuate con il costante supporto del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, da personale del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC di Civitavecchia, ente dell’area tecnico-operativa del Ministero della Difesa con compiti di studio, consulenza verifica ed applicazioni di carattere militare nonché approvvigionamento di materiali e mezzi di rilevazione, protezione e bonifica nei settori nucleare, biologico e chimico.

È stato effettuato a partire dalle ore 9.15 il prelievo ed il trasferimento scortato in sicurezza dell’ordigno lungo il percorso – di circa 65 km. – Grizzana Morandi, Val di Setta, Rioveggio, Monzuno, Fondovalle Savena, Loiano fino alla destinazione Cava “I Laghi”, sita in località Osteriola, Strada Provinciale Fondovalle Savena n. 23 nel Comune di Pianoro (BO), sito quest’ultimo individuato come idoneo per le operazioni di bonifica in sicurezza dell’ordigno.

recupero-ordignoIn esito alle apposite procedure attuate dal Centro Tecnico Logistico Interforze NBC è stato accertato che  – contrariamente a quanto in un primo tempo ritenuto –  l’ordigno non si è rivelato a caricamento speciale ed è stato fatto brillare a cura del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore.

Rispetto al predetto sito di svolgimento delle operazioni di bonifica nell’area circostante è stata individuata come danger zone un’area concentrica avente il raggio di 800 mt., all’interno della quale i Comuni di Loiano e di Pianoro con proprie rispettive ordinanze hanno provveduto all’evacuazione temporanea entro le ore 9.00 delle persone (una decina in tutto). Si è dovuto, inoltre, provvedere al forzoso allontanamento di due gruppi di persone, irregolarmente ancora presenti nella danger zone nonostante l’interdizione, avvistate ed intercettate anche grazie all’intervento dell’elicottero del III^ Reparto Volo della Polizia di Stato.

Attesa la presenza di vie di comunicazione anche importanti all’interno della “danger zone”, durante le operazioni di disinnesco dell’ordigno a partire dalle 10.50 é stata attuata l’interdizione temporanea del traffico veicolare e pedonale, della viabilità provinciale e comunale. Anche i servizi di trasporto pubblico stradale sono stati adeguati dai rispettivi gestori fino al termine delle operazioni. Sulle aree di disinnesco e brillamento è stata, anche, assicurata l’interdizione aerea.

Opportuni provvedimenti, avvisi alla popolazione e segnaletiche in loco erano stati curati dai Sindaci dei Comuni di Grizzana Morandi, Monzuno, Loiano e Pianoro in vista delle esigenze di tutela della pubblica e privata incolumità connesse alle operazioni di trasferimento dell’ordigno in questione lungo l’itinerario stabilito e sopra descritto, con particolare attenzione alla Strada Provinciale Fondovalle Savena, ed a quelle di necessaria individuazione dei percorsi alternativi da suggerire ed indicare per tutto il tempo necessario alle operazioni.

Le Forze di Polizia statali e locali hanno assicurato la vigilanza di tutta l’area interessata alle operazioni, in zona di sicurezza, durante lo svolgimento della bonifica, anche con l’ausilio del III^ Reparto Volo della Polizia di Stato. La Polizia Stradale ha effettuato gli opportuni servizi di  staffetta in apertura e chiusura del convoglio, per quanto riguarda il trasporto dell’ordigno. Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ha assicurato la presenza sul sito di bonifica di una squadra ed un automezzo appartenente alla componente CBR-N e di una manichetta con motopompa ad immersione e gruppo elettrogeno e, in zona di sicurezza, di un APS e ABP con relativa squadra per emergenza antincendio e primo soccorso.

Ai fini delle operazioni e nel corso delle stesse (ai sensi dell’art. 22, comma 1, lett. c – bis, D.Lgs. n. 66/2010, come mod. dall’art. 1, comma 2, lett. c, n. 2, D.Lgs. n. 20/2012 ed ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, nel rispetto ed in attuazione della Circolare del Capo del Dipartimento Protezione Civile e della nota del Ministero dell’Interno-Gabinetto del Ministro n. 11015/110(5) – Gab. del 6.2.2015), il R.O.P.I. – IV Centro VI Centro di Mobilitazione Emilia Romagna del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana ha garantito nel sito di rinvenimento dell’ordigno, durante il suo trasferimento e nel sito di bonifica il prescritto presidio sanitario composto da ambulanza, personale medico ed infermieristico dedicato per gli operatori militari direttamente impegnati nelle operazioni. La Centrale Operativa 118 Emilia Est ha assicurato la presenza, in zona di sicurezza, di un’ambulanza dedicata con personale medico a bordo pronta anche a garantire l’allertamento delle strutture ospedaliere e mezzi di soccorso di tipo avanzato (elisoccorso) in caso di necessità.

Il coordinamento in loco si é svolto attraverso l’unità di crisi diretta dalla Prefettura riunita presso la sede del Comune di Pianoro in Piazza dei Martiri 1, dove erano presenti i rappresentanti degli enti ed uffici pubblici coinvolti.

Alle attività hanno partecipato, oltre al Centro Tecnico Logistico Interforze NBC di Civitavecchia, al Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, al  Comune di Pianoro e Loiano e alle forze di polizia,  il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, l’Agenzia Regionale di Protezione Civile, Centrale Operativa 118 Emilia Est, Corpo Militare della C.R.I., HERA s.p.a., ENEL s.p.a., TELECOM s.p.a..

Grazie alla perfetta sinergia tra i militari, le forze di polizia, i Comuni di Pianoro e Loiano e gli altri enti coinvolti coordinati dalla Prefettura di Bologna le operazioni si sono svolte con regolarità ed efficienza garantendo la massima sicurezza dei residenti e con i minori disagi  possibili.

Le operazioni si sono definitivamente concluse alle ore 12.05 con riapertura della danger zone al traffico aereo, stradale – urbano ed extraurbano e pedonale e ritorno delle persone in precedenza evacuate alle proprie abitazioni.