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Riorganizzazione degli uffici giudiziari Luciana Serri (PD): “Il Tribunale di Pavullo non deve chiudere”

tribunale_giustizia_2“La giunta regionale conosce bene l’importanza che le sedi giudiziarie distaccate rivestono per i territori montani e per questo abbiamo interpellato più volte il Ministero della Giustizia per chiedere di valutare insieme le modalità per affrontare in sede locale le ricadute delle scelte governative in materia di accorpamenti di Tribunali. Il guardasigilli purtroppo non ha risposto a queste sollecitazioni ma sarà mia cura riproporre le stesse tematiche al nuovo Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri”. Questa è la risposta dell’Assessore regionale Simonetta Saliera all’interrogazione scritta presentata dalla consigliera regionale PD Luciana Serri per sollevare il problema della chiusura delle sedi distaccate di Sassuolo, Carpi e Pavullo nel Frignano.

“Ringrazio l’Assessore Saliera per la risposta, – dice Luciana Serri – per l’attenzione con la quale sta seguendo questa vicenda e per gli impegni presi. Una sezione distaccata come quella di Pavullo eroga servizi ad oltre 64mila persone appartenenti a 14 comuni la cui superficie corrisponde ad oltre la metà della superficie dell’intera provincia di Modena e tratta, ogni anno, un cospicuo numero di casi giudiziari: la soppressione di questa sede porterebbe ad un sovraccarico di lavoro per la sede centrale di Modena, ed enormi disagi e costi per tutti i cittadini e le imprese dei Comuni del territorio montano più distanti dal capoluogo”.

“La soppressione della sede distaccata del tribunale di Pavullo nel F. ed il trasferimento nella sede centrale di Modena non comporterà risparmi alla spesa pubblica ma solo costi aggiuntivi e disagi per i nostri cittadini, inoltre tale scelta non è coerente agli stessi indirizzi normativi che raccomandano di tener conto dell’estensione e specificità del territorio. Per questo – conclude la consigliera Serri Luciana – ritengo che sia indispensabile riprendere un confronto su questi temi e apprezzo l’impegno dell’Assessore Regionale Simonetta Saliera a riaprire un confronto col nuovo Ministro della Giustizia affinché la nostra montagna non venga ulteriormente penalizzata.”