Home Appennino Modenese PSI modenese circa l’Ospedale di Sassuolo e il sistema sanitario dell’area Sud

PSI modenese circa l’Ospedale di Sassuolo e il sistema sanitario dell’area Sud

Ospedale-Sassuolo-20Indubbiamente è di rilievo l’investimento da parte del Gruppo Ospedale di Sassuolo spa di una nuova apparecchiatura per la Risonanza Magnetica e che fa il paio con la recente inaugurazione di una nuova TAC, regalata dalla Fondazione Cassa di risparmio di Modena, all’Ospedale di Pavullo.

Rilevante la presenza istituzionale al taglio del nastro con le massime autorità Regionali, Provinciali e Locali.

Una notizia ci riporta, virgolettate, le preoccupate dichiarazioni del Sindaco di Sassuolo e del Presidente della Provincia di Modena sulle presunte voci di un  ritorno alla gestione pubblica dell’Ospedale.

Viste le difficoltà che sta attraversando il sistema sanitario nazionale e quello regionale, NOI  avremmo chiesto, visto che paghiamo, come sassolesi, una delle più alte aliquote di addizionale comunale e regionale IRPEF,  all’Assessore Regionale di destinare maggiori risorse professionali all’Ospedale per fare funzionare al meglio la nuova attrezzatura e l’intero sistema sanitario nell’area Sud (Sassuolo, Vignola, Pavullo).

L’Assessore alla Sanità di Sassuolo, si è mai accorto che rispetto al 2012, ultimo dato dal bilancio 2014,  sono state fatte ben 1.781 mammografie in meno (42,24 %)?  A nostro parere il frutto della insensata politica nel settore della prevenzione!

Circolano anche progetti, per l’allargamento della gestione pubblico/privata all’intera “Area Sud“ quindi agli Ospedali di Vignola e Pavullo.

Nell’uno e nell’altro caso la questione va chiarita con sollecitudine, cosa che noi socialisti porremo al tavolo politico provinciale nell’incontro previsto per venerdì 11 marzo.

Solleciteremo, anche,  l’avvio del percorso per l’approvazione del PAL, scaduto a dicembre 2014, e poco ci interessano aspettative, parziali, rappresentate da un gruppo di investitori privati  nel sistema sanitario locale, anche se sono Banche, Cooperative e Finanziarie.

Niente di ideologico, a noi socialisti interessa la funzionalità del sistema sanitario locale fondato sul sapere, sulle professionalità, sull’efficacia, efficienza e risposte sollecite.

Dalla esperienza degli ultimi anni, riteniamo giunto il tempo della revisione degli  oscuri  “patti parasociali“ che stanno all’ombra di una strana piattaforma economica/giuridica…..infatti l’AUSL  ha un triplice ruolo:  socio, committente/cliente e fornitore di servizi.

Di fatto, sembra, che l’Azienda Sanitaria abbia delegato la totalità gestionale al socio privato poco rispettoso della  “mission“ assegnata con delibera della Giunta Regionale del 2 febbraio 2009.

A Sassuolo succede tutto ed il suo contrario.

E’ cambiato l’azionariato privato del Gruppo, da TOOLIFE ad ATRICHE’, dopo il passaggio alla gestione ordinaria, con importanti plusvalenze, ma nel più completo silenzio o quanto meno con l’ambigua e parziale motivazione dell’organo preposto ( AUSL).

In questo periodo uno dei maggiori soci la Coop Estense è oggetto di operazioni di fusioni ed incorporazioni ma non se ne parla….forse non è roba da profani.

Un altro dubbio:  in questo momento di alta pressione fiscale, insostenibile da parte di aziende e persone fisiche, il   Gruppo Ospedale di Sassuolo paga allo Stato, per le imposte dirette, il 50 % della aliquota prevista per  una azienda normale.

Il Gruppo opera, legittimamente, con logiche imprenditoriali e di profitto con importanti “asset“ di medicina a  pagamento.

L’attività chirurgica, si mena giustamente vanto, è  aumentata del 63 % (2014/2008)  e del 40 % ( 2009/2014) per l’attività ambulatoriale.

Al riguardo stiamo preparando una interrogazione al Ministro delle Finanze, ovviamente di carattere generale.

(Federazione Partito Socialista Italiano Modena)