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Palagano: nuova gestione del parco di Santa Giulia

parco-santa-giuliaValorizzare il Parco di S.Giulia quale simbolo della memoria e della storia del territorio modenese. E con questo obiettivo, indicato a suo tempo dal Consiglio provinciale, che la Provincia di Modena, proprietaria dell’area naturalistica situata a Monchio di Palagano, ha deciso in questi giorni di affidare la gestione del parco all’Istituto storico della Resistenza e della storia contemporanea di Modena.

In base alla convenzione, l’Istituto, oltre a subentrare al Consorzio Valli del Cimone nel contratto di gestione del centro servizi del parco, si impegna a presentare una proposta di programma annuale di attività da svolgere nell’area, valorizzando soprattutto le caratteristiche legate alla memoria, all’arte e alla cultura, senza trascurare gli aspetti naturalistici, ambientali, sportivi e legati all’enogastronomia, anche attraverso il sito www.parcosantagiulia.it.

Per sostenere queste attività la Provincia si impegna a versare all’Istituto i proventi derivanti dall’affitto del ripetitore per telecomunicazioni presente all’interno del parco.

«Il Parco – sottolinea Emilio Sabattini, presidente della Provincia di Modena – rappresenta uno dei simboli della nostra memoria storica, soprattutto quella legata alla Resistenza partigiana a cui il parco è dedicato. E abbiamo individuato nell’Istituto l’organismo che meglio di chiunque altro può far emergere questa peculiarità avviando una nuova fase gestionale incentrata, appunto, sulla valorizzazione storica».

Il Parco di Santa Giulia è un’area naturalistica vasta circa 27 ettari caratterizzata da boschi di querce e castagni e ampi prati di montagna. Il parco è attrezzato con sentieri panoramici, aree pic-nic e punto ristoro, oltre al centro servizi con ristorante.

Durante la seconda guerra mondiale, la zona fu teatro di feroci rappresaglie nazifasciste contro gli abitanti di Monchio, Susano e Costrignano, colpevoli di sostenere l’attività dei partigiani che costarono la vita di 129 persone. Per ricordare quei tragici eventi all’interno del parco, ai piedi della salita che conduce alla chiesa di santa Giulia, è stato allestito tra il 1988 e il 1992 un memoriale costituito da quattordici imponenti sculture su pietra eseguite da altrettanti scultori di tutto il mondo.