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Modena, danni dal maltempo: summit in Provincia per individuare le priorità di intervento

Paola-Gazzolo-difesa-suoloSaranno individuati entro questa settimana i primi interventi urgenti per i danni causati dal maltempo di questi ultimi mesi, dovuti sia alle frane che alle trombe d’aria. I lavori partiranno in tempi brevi grazie ai 14 milioni di euro stanziati dal Governo, per tutta la regione, nella dichiarazione dello stato di calamità naturale, decisa venerdì 10 maggio dal Consiglio dei ministri, a cui si aggiungono 5,8 milioni di euro disponibili per i territori dell’Appennino emiliano per i danni dovuti al maltempo dell’autunno scorso e 1,8 milioni messi a disposizione dalla Regione.

Il punto su tempi, risorse disponibili e relative priorità è stato al centro dell’incontro che si è svolto lunedì 13 maggio nella sede della Provincia di Modena al quale hanno partecipato Paola Gazzolo, assessore regionale alla Sicurezza territoriale e difesa del suolo, Emilio Sabattini, presidente della Provincia di Modena, sindaci e amministratori, in gran parte della montagna modenese, responsabili del Servizio tecnico di bacino della Regione, della Protezione civile provinciale e dei Consorzi di bonifica.

Come ha sottolineato Gazzolo, «il riconoscimento del Governo dello stato di calamità era un primo passo indispensabile e averlo ottenuto rappresenta certamente un risultato importante, ma non basta. Il presidente Errani sta lavorando affinchè il Governo approvi un ulteriore un provvedimento ad hoc che metta a disposizione le risorse necessarie per far fronte a una emergenza eccezionale che si aggiunge a quella tragica del terremoto».

I danni stimati dalla Regione ammontano a oltre 171 milioni di euro (140 per le frane e 30 per le trombe d’aria), «quindi – ha evidenziato l’assessore regionale – questi primi 22 milioni disponibili devono essere impiegati per le urgenze di carattere strategico» che, ha proposto Sabattini, «sono innanzitutto gli interventi sulla viabilità a servizio delle imprese, per ridurre l’impatto sui costi produttivi al fine di scongiurare drammatici impatti sull’occupazione e sulla viabilità al servizio delle scuole».

I sindaci, dopo aver illustrato la drammaticità della situazione a fronte di una persistente scarsità di risorse, hanno posto l’accento sulla necessità di reperire fondi aggiuntivi. Sulla base delle indicazioni dei Comuni, infine, nei prossimi giorni un tavolo tecnico presenterà alla Regione un prima lista di interventi, individuata all’interno dell’elenco dei danni già fornito dai Comuni stessi, da inserire in un Piano regionale di opere urgenti.