Home Appennino Modenese Guiglia: inaugurata la Casa della Salute “La Carrucola”

Guiglia: inaugurata la Casa della Salute “La Carrucola”

casa_salute_guigliaE’ una giornata speciale per i cittadini di Guiglia che vedono concretizzarsi uno dei più importanti progetti al servizio della comunità. E’ stata inaugurata oggi, 29 ottobre, la Casa della Salute “La Carrucola”, una struttura di 345 metri quadrati che ha aperto le porte alla popolazione. Grazie ad alcune visite “guidate” e a laboratori creativi che hanno coinvolto anche i bambini dell’Istituto comprensivo “Montecuccoli”, l’Azienda USL ha presentato l’organizzazione della Casa della Salute che riunisce i servizi sanitari e socio sanitari del territorio in un’unica sede. Una struttura alla quale rivolgersi con certezza di una risposta competente e adeguata ai diversi bisogni di salute e di assistenza primaria, dal quale partono anche interventi attivi rivolti ai pazienti cronici attraverso la medicina di iniziativa.

All’inaugurazione hanno partecipato il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il Sindaco di Guiglia Monica Amici, il Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena Massimo Annicchiarico, il Direttore del Distretto di Vignola Maria Pia Biondi, il Vicepresidente Avis Provinciale Cristiano Terenziani e il Presidente Avis Comunale Massimiliano Tedeschi.

Nella Casa della Salute lavorano i Medici di Medicina Generale, la Pediatra di Libera Scelta, gli Specialisti Ambulatoriali, Infermieri, Ostetriche ed Assistenti Socialio al fianco del personale dedicato alla semplificazione amministrativa e all’accesso alle prestazioni, con l’obiettivo di garantire l’accoglienza, l’accesso ai servizi sanitari , la presa in carico e l’assistenza per le patologie croniche, la promozione della   salute individuale e collettiva.  La Casa della Salute è riferimento per l’intero comune di Guiglia, che conta 3.932 abitanti, di cui il 23,7% è ultra 65enne e il 13% circa ultra 75enne.

Medicina di gruppo, Pediatra, Ostetrica e Specialisti

Nella Casa della Salute è presente una Medicina di Gruppo, composta dai tre Medici di Medicina Generale Alice Corneti, Daniele Montecchi e Vanna Valisi e la Pediatra di Libera Scelta Elena Bergamini. Presente uno sportello per l’accesso alle prestazioni, un ambulatorio ostetrico, uno infermieristico per la presa in carico delle cronicità, un punto prelievi e gli ambulatori specialistici di cardiologia e otorinolaringoiatria. Presente anche la sede AVIS con punto fisso di raccolta sangue.

La struttura: 345 metri quadri completamente ristrutturati con un investimento di 400mila euro

La Casa della Salute di Guiglia occupa la porzione di 345 metri quadrati al pianterreno della Comunità Alloggio “Il Castagno Selvatico” in via Repubblica 30. Per i lavori di ristrutturazione sono stati investiti 400mila euro, di cui 140mila sostenuti dal Comune di Guiglia e i rimanenti dall’Azienda USL di Modena. Su un unico piano, pienamente accessibili ai disabili, si trovano un’area di accoglienza con sportello dedicati al front-office, tre ambulatori per la medicina di gruppo e la pediatra, ambulatorio e spazi di supporto per l’Avis, ambulatorio infermieristico ed ostetrico, ambulatori per le attività specialistiche, oltre a sale riunioni e spazi dedicati alle attese.

“Da sempre la vita corre su un filo…che lega la comunità ai suoi valori”

Perché la nuova Casa della Salute si chiama “La Carrucola”? Un famoso video dell’Istituto Luce, e una altrettanto famosa foto del 1959, mostrano un gruppo di bambini con grembiuli e cartelle mentre attraversano, appunto con una carrucola, il fiume Panaro a Guiglia, per recarsi a scuola. Erano gli abitanti di due piccole frazioni, Gainazzo e Castellino, che per andare a scuola dovevano attraversare il fiume scorrendo lungo una corda d’acciaio tesa sul fiume. Una foto che testimonia quindi la grande forza di volontà per conquistare il sapere e che allo stesso tempo racchiude i valori di un’intera comunità. Da oggi “La Carrucola” è anche il nome della nuova Casa della Salute per ricordare che “da sempre la vita corre su un filo…che lega la comunità ai suoi valori”.